Covid, chiuse due scuole. Anche un sindaco tra i positivi: «Non ho sintomi»

Domenica 18 Ottobre 2020
Un tampone

MACERATA - Positivo al Covid-19 il sindaco di Ripe San Ginesio mentre continuano a salire i contagi in Provincia e crescono anche le persone in isolamento domiciliare. Per la prima volta inoltre vengono chiuse due scuole. Lo comunica il comune di San Ginesio.

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«L’Asur Marche Av 3, su richiesta della dirigente scolastica I. C. Tortoreto, comunica i seguenti provvedimenti - si legge nella pagina Fb dell’ente -: chiusura della scuola secondaria di primo grado di San Ginesio da lunedì 19 (domani, ndr.) a sabato 24 (secondo la comunicazione dell’Asur si sono registrati sei casi di studenti positivi distribuiti su più classi)» e «chiusura della scuola primaria “Delia e Sante Costantini” di Passo San Ginesio (qui infettati due insegnanti e un alunno, ndr.)» sempre da domani a sabato prossimo. Tornando al sindaco di Ripe San Ginesio Paolo Teodori ieri ha raccontato: «Da mercoledì sono in isolamento a casa e oggi (ieri, ndr.) ho ricevuto la conferma della positività al virus. Mercoledì è risultata positiva una dipendente comunale e nonostante non fosse dovuto ci siamo tutti sottoposti al tampone. Io sono risultato positivo e ora sono in isolamento nella mia abitazione. Non ho sintomi e sto bene e nessun altro dipendente, fortunatamente, è risultato positivo». 


Ieri il Servizio Sanità della Regione Marche ha registrato 19 nuovi contagi in Provincia. Sono invece 1.403 le persone in isolamento domiciliare (52 in più rispetto al giorno precedente); di queste 185 presentano sintomi mentre 17 sono operatori sanitari. «Considerato che il trend di casi positivi al covid è in costante crescita è opportuno per tutti alzare la soglia di attenzione per non ritornare ai livelli e alle condizioni di criticità dello scorso marzo e aprile - ha detto il sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica -. Ad oggi, in città, sono 54 le persone positive al Covid e 197 quelle in isolamento domiciliare fiduciario. A differenza del mese di marzo oggi tutto il mondo medico e sanitario è di sicuro più preparato ma va aiutato a non andare più in difficoltà. Anche noi abbiamo imparato che possiamo fare la nostra parte per superare questo ulteriore momento critico con qualche piccolo ma fondamentale sacrificio. Pertanto restiamo in guardia ma senza paura e allarmismi esasperati, semplicemente con buon senso e responsabilità».

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