Caccia irregolare e armi abusive, maxi operazione della Forestale. Scattano sequestri e denunce

Giovedì 21 Ottobre 2021 di Chiara Marinelli
Una delle armi sequestrate dai carabinieri forestali

MACERATA - Attività venatoria, controlli a tappeto da parte dei carabinieri forestali della provincia di Macerata. Tanti i cacciatori finiti nel mirino dei militari. Molti quelli in regola, ma nel corso delle varie operazioni sono scattati denunce e sequestri di fucili e di cartucce. In seguito della pubblicazione del calendario venatorio 2021/2022 da parte della Regione, il Gruppo carabinieri forestali di Macerata ha disposto per il personale una serie di controlli per accertare la regolarità dell’esercizio della caccia in quelle che sono le zone normalmente frequentate da chi pratica attività venatoria. 

 

 

Dall’apertura dell’attività venatoria, che è avvenuta la terza domenica di settembre, i carabinieri forestali hanno controllato, nell’ambito del territorio provinciale, diverse decine di cacciatori. Come si diceva, la maggior parte di loro sono risultati perfettamente in regola con tutte le regole previste dalle leggi in materia di caccia. Ma i carabinieri , nel corso dei vari controlli avvenuti in questo arco di tempo, hanno anche riscontrato alcune irregolarità di natura sia amministrativa che penale.

Due sono state le operazioni più significative. La stazione carabinieri forestale di Recanati ha denunciato in stato di libertà all’autorità giudiziaria un uomo, fermato per un controllo in contrada Sant’Agostino, nella città leopardiana. È emerso che era a caccia con un fucile contenente tre cartucce all’interno del caricatore: modalità non consentita. Il fucile e le munizioni sono stati posti sotto sequestro penale. Nel corso di altri controlli di vigilanza venatoria, svolti in questo caso a Loro Piceno, una pattuglia della stazione carabinieri forestali di Abbadia di Fiastra ha proceduto a fermare per accertamenti un fuoristrada con a bordo due giovani, uno di 23 e l’altro di 24 anni. In seguito ai controlli, i militari hanno proceduto alla denuncia a piede libero all’autorità giudiziaria nei confronti del ventitreenne per il reato di porto abusivo di arma comune da sparo e munizioni. Il giovane è stato, infatti, trovato in possesso di un fucile calibro 12 e di trenta cartucce senza essere munito di licenza di porto di fucile. Come da prassi, sono stati sequestrati sia il fucile che il munizionamento.

Le violazioni commesse sono sanzionate dagli articoli 4 e 7 della Legge 895/67, che prevedono le pena della reclusione da due a dieci anni e la multa da 4.000 a 40.000 euro con pene ridotte di un terzo in quanto si tratta di armi comuni da sparo. Pur essendo stato controllato in un ambiente e in periodo di caccia, al ragazzo non sono stati contestati illeciti in materia specifica in quanto, al momento del controllo, non stava materialmente facendo esercizio di attività venatoria. È stato denunciato a piede libero anche il ventiquattrenne che si trovava in compagnia del suo amico per il reato di “favoreggiamento personale”: alla vista dei militari, infatti, ha tentato di aiutare l’amico ad evitare i controlli e gli accertamenti condotti dai carabinieri forestali, fornendo anche dichiarazioni false con un atteggiamento reticente.

I carabinieri forestali del Gruppo di Macerata, comandati dal colonnello Luigi Margarita, saranno in questo periodo costantemente impegnati nelle varie attività di prevenzione e di repressione degli illeciti condotti nei confronti della fauna selvatica con l’obiettivo di proteggere l’ecosistema e garantire che l’esercizio di caccia ed il prelievo venatorio siano svolti sempre nel pieno rispetto delle regole. I controlli, dunque, nei confronti dei cacciatori proseguiranno.
 

 

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