Macerata, abusi sessuali su 4 bimbe:
undici anni e mezzo all'ex catechista

Mercoledì 17 Aprile 2019 di Benedetta Lombo
Macerata, abusi sessuali su 4 bimbe: undici anni e mezzo all'ex catechista

MACERATA - Abusi sessuali su quattro bambine, ex catechista condannato a 11 anni e mezzo di reclusione. Il difensore: «Il mio cliente era altrove. Faremo appello». I genitori in aula: «La giustizia esiste». La sentenza è arrivata questa mattina. L’imputato, un ex catechista 62enne di un paesino dell’entroterra, non era presente in aula. C’erano invece i genitori delle bambine che hanno atteso con trepidazione la lettura del dispositivo.
Nell’udienza precedente (19 marzo scorso), la procura aveva chiesto una pena di otto anni di reclusione, per l’accusa infatti l’uomo avrebbe avvicinato e molestato quattro bambine, tutte di età diverse ma, all’epoca, tutte minori di 10 anni. Le piccole erano amichette della figlia dell’uomo, tant’è che tre dei quattro casi di abusi sarebbero avvenuti a casa dell’imputato dove il 62enne le avrebbe fatte sedere sulle sue gambe per poi toccarle nelle parti intime.
  
Quando la vicenda venne alla luce il procuratore capo Giovanni Giorgio diede mandato di effettuare una perquisizione domiciliare, fu sequestrato un computer al cui interno c’erano immagini pedopornografiche, l’uomo finì sotto processo per detenzione di quel materiale, ma chiese la messa alla prova e dopo alcuni mesi di lavori socialmente utili il reato fu dichiarato estinto.
Ieri il collegio presieduto dal giudice Roberto Evangelisti lo ha condannato a undici anni e mezzo e alla misura di sicurezza del divieto, per due anni a pena espiata, di avvicinarsi a luoghi frequentati da minori. Il 62enne è stato condannato alle pene accessorie, al pagamento di una provvisionale complessiva di 75.000 euro alle tre parti civili oltre al risarcimento da quantificare in sede civile. «L’imputato non era in casa nei giorni in cui sarebbero accaduti i fatti, era altrove» ha commentato il difensore, l’avvocato Paolo Giustozzi che ha poi aggiunto: «Rispetto in pieno la decisione del collegio, tra 90 giorni saranno depositate le motivazioni e poi faremo appello. Il mio cliente è molto prostrato». «La giustizia esiste», hanno invece commentato i genitori di una delle bimbe. «Siamo felici. All’inizio avevamo avuto dei dubbi, ma ora, dopo la sentenza, abbiamo capito che la giustizia esiste. La condanna non restituirà niente a nostra figlia, ma la giustizia esiste», è stato il commento dei genitori di un’altra bambina. Soddisfazione è stata espressa da due avvocati di parte civile Sergio Ariozzi ed Emilia Migliorelli. «È stata una sentenza esemplare – ha commentato Guglielmo De Luca legale di parte civile di una delle tre bambine –. La pena è stata importante e penso che il collegio abbia voluto dare un segnale verso i reati di natura sessuale contro i bambini. Noi siamo naturalmente soddisfatti perché questa sentenza rende per quanto possibile giustizia a bambini che comunque non ritroveranno mai la serenità e l’equilibrio che questi reati tolgono».

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