«Moneta comunale alternativa all’euro». La proposta delle liste del candidato sindaco Paolo Maria Squadroni

Mercoledì 20 Aprile 2022 di Emanuele Pagnanini
Paolo Maria Squadroni, secondo da sinistra, con i capilista

CIVITANOVA - Quasi completate le tre liste a sostegno di Paolo Maria Squadroni. Il 56enne medico ospedaliero ha presentato la sua coalizione al Caffè del teatro di Civitanova Alta. Date le prime indicazioni sul programma tra innovazioni e recupero di strumenti amministrativi abbandonati: la rinascita dei comitati di quartiere, ad esempio, ma anche la creazione di una moneta alternativa all’euro da usare nel territorio comunale; aprire ai cittadini ogni riunione istituzionale, comprese quelle di maggioranza, ma anche contrastare leggi nazionali se ritenute liberticide. Infine, umanizzare i servizi. Sono alcune dei principi e delle misure elencati dai tre capigruppo delle liste: Andrea Grosso per Civiltà Nuova, Mirella Franco per Nova Urbs e Alfredo Croceri per Lavoro e Libertà. 

 

 

«Prima di dire cosa fare – ha spiegato il candidato sindaco – vogliamo spiegare come fare. Infatti vogliamo introdurre un nuovo metodo di lavoro perché negli ultimi due anni come cittadini ci siamo sentiti ai margini di scelte già fatte. Vogliamo una partecipazione dei cittadini attraverso comitati di quartiere non elettivi bensì spontanei, pensiamo poi ai Pac, Punti di ascolto dei cittadini in ogni quartiere dove raccogliere lamentele e proposte da far confluire in una Consulta dei cittadini. La prima cosa cui metterò mano se venissi eletto? Il bilancio. Il Comune deve avere conti in ordine e trasparenti. Vorrei verificare che sia così perché qualche dubbio viene».

Mirella Franco ha concluso la sua esperienza nel Pd e spiega i motivi che, durante l’emergenza della pandemia l’hanno portata ad intraprendere questo percorso. «Veniamo da esperienze diverse – dice – ma siamo accomunati da valori come la difesa dei diritti costituzionali per tutti, una democrazia integrale e la libertà. Da un punto di vista amministrativo, credo sia importante introdurre una verifica a metà mandato».

Alfredo Croceri, imprenditore, rende più esplicito il rapporto col mondo no vax, no green pass, no chiusure. «Ho subito sulla mia pelle le chiusure. In Italia è stato impedito di lavorare e di uscire di casa. Sta a noi formare una cittadinanza attiva». Infine Andrea Grosso che si occupa di formazione. «Sviluppo il potenziale umano delle persone, attraverso la psicologia ma anche la spiritualità, che non significa religiosità. Vorrei portare questa esperienza in ambito politico, perché ormai la politica non si fa più».
 

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