Maxi progetto per il porto di Civitanova, garantisce Fenucci: «Tutte le attività saranno valorizzate»

Lunedì 19 Luglio 2021 di Veronica Bucci
Gianluca Fenucci

CIVITANOVA - Nell’attesa che il Comune si pronunci sul progetto di sviluppo e riqualificazione del porto di Civitanova presentato da Eurobuilding Spa, parla Gianluca Fenucci, esperto nel settore della nautica, nella negoziazione di beni di lusso e nella pianificazione aziendale e piani strategici. Ha alle spalle un’esperienza ultratrentennale. Suo è il documento risalente al 2003 sul “distretto del mare” per lo sviluppo della nautica nelle Marche.

 


Per 15 anni presidente del consorzio navale marchigiano, consulente del Qatar per i porti turistici in Spagna, l’esperto parla di come, un anno e mezzo fa, è iniziata l’interlocuzione con gli attori del porto di Civitanova. «Abbiamo iniziato a progettare partendo dall’analisi di mercato, lo studio si basa sul principio del riordino delle singole zone del porto e parte dal presupposto di dare a ogni parte una competenza specifica. L’area, allo stato, non è coordinata, non è efficiente, non è sicura. Ci siamo messi al lavoro per superare le criticità e ridare a ogni singola componente una sua collocazione, recuperando la sicurezza che al momento non c’è. Siamo partiti dal come e dove riposizionare le attività che devono coesistere in maniera sicura, ordinata, efficiente – continua l’esperto -. Nel nuovo progetto tutte le attività del porto, nessuna esclusa, sono state analizzate per essere valorizzate. Non si dica che è mancata l’interlocuzione con gli attori del porto. Vero è che abbiamo riscontrato non poche difficoltà a rapportarci con alcune componenti economiche, nonostante i numerosi tentativi di aprire un dialogo. Ho iniziato molto tempo prima della presentazione del progetto a dialogare con gli operatori. Abbiamo avuto problemi con la rappresentanza di una categoria, alla quale abbiamo chiesto di incontrarci, a più riprese, per mettere il preliminare al centro di un tavolo e valutare tutte le opinioni. Preso atto dell’incomunicabilità, abbiamo avviato l’interlocuzione diretta con gli operatori per arrivare a intavolare un dibattito su un progetto che potrà decollare solo se troverà un’ampia convergenza». Fenucci ribadisce la serietà con la quale il pool di esperti che ha studiato lo sviluppo e la riqualificazione dell’area, ha portato avanti un percorso «che si è sviluppato, nonostante tutte le difficoltà che abbiamo riscontrato. Continueremo a parlare del progetto, delle sue potenzialità e di come migliorarlo». 


Polemico il consigliere comunale di minoranza Stefano Ghio. «Porto di Civitanova? Il progetto dei paradossi - afferma -. Vogliono togliere le concessioni a chi le ha da decine di anni per darle ad una unica società per 90 anni. Vogliono condividere ed essere trasparenti ed il progetto non è disponibile neppure per i consiglieri. Parlano di intervento pubblico e poi affermano che la partecipazione degli operatori portuali potrebbe essere fatta attraverso partecipazioni societarie o strumenti finanziari derivati. Una bruttissima storia di colonizzazione spacciata da riqualificazione e ammodernamento targata Ciarapica. Occorre promuovere una grande mobilitazione che veda la partecipazione diretta dei cittadini in piazza».

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA