Fuorionda del sindaco Ciarapica dopo il consiglio comunale: video all’attenzione della Procura

Venerdì 29 Aprile 2022 di Benedetta Lombo
Palazzo Sforza, sede del Comune

CIVITANOVA - Finisce in Procura il video del fuorionda del consiglio comunale del 20 ottobre 2020 in cui si parla tra l’altro anche di «delibere da infiocchettare meglio». Il video, diffuso nei giorni scorsi dalla candidata sindaco di SiAmo Civitanova, Silvia Squadroni, è stato acquisito d’iniziativa dai carabinieri della Compagnia di Civitanova e depositato in Procura.

 

Finirà dunque all’attenzione della magistratura inquirente che dovrà stabilire se il contenuto delle conversazioni tra il sindaco Fabrizio Ciarapica, il presidente del consiglio comunale Claudio Morresi e il segretario comunale Sergio Morosi configuri o meno ipotesi di reato perseguibili d’ufficio dal momento che ad oggi non sarebbero state presentate querele. A questo punto la magistratura potrebbe aprire un fascicolo conoscitivo senza ipotizzare alcun reato e finalizzato esclusivamente all’approfondimento della vicenda. 


Lo streaming del dopo consiglio comunale era stato mostrato per la prima volta da Silvia Squadroni nel corso di una conferenza stampa indetta il 22 aprile scorso «per mostrare ai civitanovesi quale sia stato il metodo utilizzato da questa amministrazione e quali siano le dinamiche interne all’amministrazione stessa». Poi il giorno dopo la candidata sindaco lo aveva pubblicato anche sulla propria pagina Facebook spiegando che si trattava di «una diretta accessibile a chiunque si fosse collegato a quel consiglio comunale. Nulla di segreto, nulla di rubato, semplicemente acquisito e conservato. Vi prego di prestare attenzione al metodo Ciarapica, ai consigli elargiti dal segretario comunale dinanzi all’imperante presidente del Consiglio, alla distribuzione degli incarichi e alle dinamiche di gestione dei consiglieri comunali».

Il video aveva sollevato un vespaio di polemiche e provocato la reazione stizzita del sindaco Ciarapica: «Non esiste un “metodo Ciarapica” bensì un “metodo Squadroni”, che è manifestamente un metodo squadrista – aveva risposto il sindaco uscente e candidato alle prossime amministrative –. Da mesi conduce una campagna elettorale basata solo su attacchi personali. Le parole utilizzate dall’avvocata in questi mesi di solitaria campagna elettorale sottolineano solo un odio patologico, un risentimento, ma soprattutto una preoccupante mancanza di idee. Né è l’ulteriore prova il video “rubato”, che ha dormito per circa due anni e trasmesso dalla candidata che si è svegliata solo oggi, con una pomposa conferenza stampa su di un inesistente scoop. Ma se fosse stato così rilevante – aveva aggiunto Ciarapica - perché non è stato oggetto di denuncia politica nella sua immediatezza, ma viene strombazzato inutilmente a solo un mese dalle elezioni?». 


«Una conversazione trafugata a consiglio comunale già ufficialmente concluso - ha aggiunto Ciarapica -, in cui gli interlocutori parlano legittimamente di come risolvere i problemi della città, di come rintracciare soluzioni per intraprendere azioni a beneficio della collettività, evidenziando come l’amministrazione persegue esclusivamente gli interessi dei cittadini, parlando anche di un’occasione mancata per lo sviluppo della città. Questo è il metodo Ciarapica e della sua amministrazione, il metodo del fare».

 

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