Ornella Vanoni: «Strehler mi ha amato
più di tutti, Gino Paoli mi tradiva sempre»

Ornella Vanoni: «Strehler mi ha amato più di tutti, Gino Paoli mi tradiva sempre. Ora ho un amore platonico a distanza»
Ornella Vanoni: «Strehler mi ha amato più di tutti, Gino Paoli mi tradiva sempre. Ora ho un amore platonico a distanza»
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Giovedì 27 Giugno 2019, 20:07 - Ultimo aggiornamento: 28 Giugno, 12:06

Compirà 85 anni a settembre e quest'anno festeggia anche i 63 anni di carriera. Ornella Vanoni non è solo un'artista longeva, ma anche una donna che ha vissuto tanti amori, ognuno diverso dall'altro, ma sempre intensi e capaci di lasciare il segno. Per tanti anni, Ornella Vanoni è stata un sex-symbol e oggi ripercorre la sua carriera, raccontando anche le tante storie d'amore vissute sin dagli anni '50.




Intervistata da Candida Morvillo per il Corriere della Sera, Ornella Vanoni ha parlato innanzitutto della sua adolescenza e della sua giovinezza: «Ero giovane e bellissima, ma infelice perché non riuscivo ad apprezzarmi. Ero timida e insicura, mi vergognavo della cicatrice da tisi che avevo sul collo e quindi mandavo avanti il corpo, in shorts e zoccoli alti. A Paraggi mi multavano sempre per oltraggio al pudore. Per vincere la timidezza, un'amica mi convinse a scegliere il teatro e a iscrivermi alla scuola del Piccolo». Qui conobbe Giorgio Strehler, il suo primo grande amore: «Per un anno intero mi seguiva in auto mentre viaggiavo in tram. Mio padre era disperato, non riusciva ad accettare che avessi una storia con un uomo sposato. Lui è stato l'uomo che mi ha amato di più, io l'ho amato sicuramente di meno. L'ho lasciato perché soffrivo per i suoi vizi, che non riuscivo a sopportare. Giorgio mi ha fatto scoprire la cultura, anche se diceva che non ero portata per il teatro: era vero, perché soffrivo d'ansia e ancora oggi ho molti problemi a conviverci».

Dopo la fine dell'amore con Strehler, per Ornella Vanoni arrivò la storia con Gino Paoli. «Ci presentarono e lui scrisse per me Senza fine. Anche lui, come Giorgio, era sposato. Oggi dice che ricordo solo il peggio della nostra storia, ma mi tradiva in continuazione e non c'era mai. E io piangevo» - ricorda la cantante - «L’ho lasciato col cuore che era uno spezzatino. Sua moglie mi disse: “Se me lo porti via, non vivo”, io me ne andai. Lui mi ha dato la colpa d’essere sparita e si mise subito con Stefania Sandrelli». Alla fine, Ornella Vanoni sposò il produttore Lucio Ardenzi, ma le vicissitudini sentimentali non si sarebbero certo concluse col matrimonio: «L'ultima tranvata l'ho presa a 60 anni, ho confuso la durezza con la forza. Non voglio neanche nominarlo, era arido e permaloso, io sono ironica, potete immaginare il disastro...».

Ornella Vanoni oggi vive l'amore in maniera diversa, ma continua a vederlo come quando era una ventenne: «Per me è qualcosa di necessario, ritengo più importante amare che essere amata». Oggi la cantante vive due amori, entrambi in maniera platonica: «Con lo scrittore e poeta Pino Roveredo ho un rapporto a distanza, lui sta a Trieste, io a Milano. Un amore che non si consuma, quindi eterno. E poi c'è Francesco Leto, altro poeta e amico dell'anima. Mi viene a trovare spesso, passiamo intere notti a parlare. Non cerco storie convenzionali. A 80 anni, il sesso non ti riempie il cuore e a convivere ti viene l’orticaria. Ho i miei vizi, voglio vedere Netflix fino all’alba».

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