Manuela Arcuri in vacanza col figlio al Luxury camp del Cavallino: «Io nella patria del turismo open air»

Venerdì 6 Maggio 2022
Manuela Arcuri in vacanza col figlio al Luxury camp del Cavallino: «Io nella patria del turismo open air»

CAVALLINO - Vip in vacanza - fuori stagione - sul litorale del Cavallino: l'attrice Manuela Arcuri, prima del matrimonio da favola previsto il 22 luglio sul lago di Bracciano con il compagno Giovanni Di Gianfrancesco, si è concessa un soggiorno di lusso a Cavallino-Treporti. Mini vacanza di due giorni (mercoledì 4 e giovedì 5 maggio) in camping con la mamma Lella e il figlio Mattia di 8 anni, in una suite del “Luxury Camp”, interno al camping resort a 5 stelle Union Lido, per l'attrice romana di 45 anni, reduce dalla lavorazione del suo ultimo film ambientato sul lago di Garda.

Come mai in vacanza sulla costa veneta?
«Ero stata nel comune di Jesolo anni fa ad inaugurare un famoso parco acquatico lanciandomi da uno scivolo altissimo e ci sono tornata anche di recente. Certo non sapevo che superando il ponte sul Sile si sarebbe aperto un altro mondo: il comune di Cavallino-Treporti, la patria europea del turismo open air. Di questa esperienza particolare di turismo all'aria aperta, me ne avevano parlato con entusiasmo alcuni colleghi mentre mi trovavo in Veneto mesi fa per girare le scene del mio ultimo film ambientato sul lago di Garda. Per questo ho deciso di venirci per una breve vacanza relax assieme a mia mamma e a mio figlio».

Come è stata la vacanza? 
«Sono rimasta soddisfatta per l'atmosfera di relax e protezione che si prova in camping, essenziale se hai un figlio piccolo, e per le mille attenzioni esclusive personalizzate della struttura interna che ho scelto per questo soggiorno: “Luxury Camp”, un tipo di vacanza che considero geniale, connubio fra hotellerie internazionale di alta gamma e vita all'aria aperta. Il mio soggiorno è stato in suite mobili in mezzo al verde ma completamente servita come in hotel, con accesso ad una spiaggia privata fruendo, soprattutto mio figlio, anche dell'enorme parco acquatico e delle aree gioco del camping Union Lido. Devo dire che nonostante la breve vacanza mi sono sentita molto coccolata da questa struttura ed ho potuto rilassarmi».

Un po' di tintarella fuori stagione? 
«L'ampia spiaggia di Cavallino l'ho vista, ma in costume al mare non ci sono andata. Il meteo, purtroppo non me lo ha permesso. C'è stato un po' troppo vento. Però immagino che in piena stagione qui sia bellissimo godere tranquillamente della spiaggia, del mare e della natura con una pineta così grande. Per questo ho deciso che prenoterò di nuovo a breve per un'altra settimana nella stessa struttura. A Cavallino-Treporti non pare neanche di stare in Italia. Sembra di stare in un contesto estrapolato dalla nostra nazione, un mondo a parte che comprendo bene perché è apprezzato dal turismo internazionale. Ho scoperto una città balneare molto curata, tenuta bene, con tanto verde, fiori, senza una cartaccia a terra».

La tua situazione sentimentale?
«Mi sto preparando col mio compagno alle nozze che festeggeremo in un castello affacciato sul lago di Bracciano. Per la verità io e il mio 'futuro' marito ci eravamo già sposati 9 anni fa a Las Vegas. Avevamo fatto una di quelle follie che si fanno in viaggio. All'improvviso ci eravamo detti: sposiamoci. Alla cerimonia c'eravamo solo io e lui: zero amici e parenti, senza testimoni. Era stato comunque bellissimo, organizzato un po' in segreto, lasciandoci un bel ricordo. Adesso però vogliamo unirci in matrimonio in Italia con tutti i crismi, con la cerimonia in chiesa e tutto il resto, anche per fare una bella festa che coroni l'unione della nostra famiglia per tanti anni. Un bel regalo per nostro figlio Mattia che l'8 maggio compie 8 anni.

Matrimonio in chiesa, sei credente? 
«Non sono una cattolica praticante, nel senso che non vado spesso in chiesa alla domenica, ma credo che nulla accada a caso e nel giorno del mio matrimonio ringrazierò per tutto quello che dall'alto mi è arrivato: la mia carriera, la mia famiglia, tutto».

A chi dedichi il matrimonio? 
Mi sposo soprattutto per mio figlio. Porterà le nostre fedi all'altare, durante la cerimonia e i festeggiamenti vivrà un ruolo tutto suo, è già emozionatissimo. Sarà importante per lui vedere i suoi genitori che convolano a nozze. Il suo vestito credo sarà come quello del padre che vuole farmi una sorpresa, conoscendolo saranno entrambi vestiti in modo molto classico. Già mi emoziono soltanto a pensare che mio papà mi sarà accanto mentre mi porta all'altare, di poter rivivere il mio matrimonio qui in Italia, visto che della cerimonia negli Usa i miei parenti hanno potuto vedere solo le foto. Sono tutti felicissimi e super emozionati, sarà un matrimonio importante per la mia famiglia”.

Scelto il vestito da sposa? 
«Si, un abito bianco, il modello non lo posso specificare perché mio marito non deve conoscerlo in anticipo. Sicuramente non passerà inosservato, sarà un abito importante. Quel giorno dovrò essere una principessa visto che la nostra festa sarà in un castello. Per il mio matrimonio voglio vivere un giorno da favola».

Il viaggio di nozze? 
«Non abbiamo ancora deciso, ma un nostro desiderio è un viaggio negli Usa».

Come mai un castello? 
«Tutto nasce dal mio desiderio di confermare, anche per le nozze in Italia, la data del 30 aprile nella quale ci eravamo sposati a Las Vegas 9 anni fa. La mia idea iniziale era di sposarmi in spiaggia, ma in aprile la spiaggia è troppo ventosa e per rispettare la data ho poi considerato l'idea di sposarmi in un castello del Lazio. Passati tutti in rassegna mi ha colpito molto per la vista mozzafiato la location fiabesca di un castello sul lago di Bracciano. Ma rimaneva l'incertezza per le condizioni meteo ad aprile all'aperto e quindi abbiamo optato per il 22 luglio. Data che mi piace molto perché è palindroma, anche se è di venerdì. C'è chi pensa che non porti bene sposarsi di venerdì, ma io non lo credo, sono molto fatalista, credo nel destino».

Lavoro? 
Il 2022 per me è un anno di ripartenza, perché nei due anni di Covid sono stata ferma, senza fare nulla a livello lavorativo. Tutto il mondo dello spettacolo ha subito un danno, ma quest'anno pare sia ripartito tutto alla grande. Ho ripreso il mio lavoro a gonfie vele, sono veramente contenta. Negli ultimi mesi ho già girato due film, ne ho in programma altri due, se non tre ma non lo posso dire finché non ho le certezze dei contratti in mano.

Che genere di film? 
La produzione con cui sto lavorando si occupa di tutti i generi cinematografici. Il film che abbiamo girato in Albania, a Tirana, si intitola “Gli artigli dell'aquila” ed è un thriller, ma fanno anche horror. Generi che personalmente non scelgo al cinema perché mi mettono ansia, ma girarli è stato fighissimo. La trama racconta di due comunisti estremisti che non accettano la scomparsa del comunismo e quindi si rinchiudono in un bunker, rapiscono un bambino, che purtroppo gli capita a tiro, facendolo crescere come un assassino psicopatico. È uno dei primi horror che vedo che finisce bene perché il serial killer alla fine verrà ucciso e anche la protagonista che interpreto. È una storia inventata che ha anche questa parte storica che la rende bella. Sono entrata in sintonia con la produzione che mi vuole protagonista anche di un altro film le cui lavorazioni inizieranno a settembre, sempre in Albania. Nel frattempo sono tornata in Italia e ho girato con un'altra produzione un altro film più a sfondo sociale dal titolo “Il valore della sconfitta”, ambientato sul lago di Garda. Impersono l'insegnante di educazione fisica di una classe di recupero composta da ragazzi che hanno difficoltà con i genitori, che sono lasciati un po' a loro stessi e quindi totalmente sfiduciati. Attraverso lo sport, nello specifico la pallavolo, riesco a far ritrovar loro la fiducia in se stessi. Quindi il messaggio è che nella vita non è importante vincere quanto trovare la fiducia in se stessi.

Come ricordi la gavetta?
 Rifarei le stesse identiche cose, perché tutto mi ha portato ad essere oggi quella che sono, una donna completa. Ho iniziato a lavorare da giovanissima. Il mio primo film l'ho fatta a 17 anni, ma già a 14 anni lavoravo nelle sfilate come modella fra Milano, Parigi, Roma. Poi iniziarono i provini per il cinema finché mi presero a 17 anni a fare il mio primo film. Da lì ho lavorato poi con Verdone, Pieraccioni, Salemme, De Sica e molti altri. Anche accanto ad attori come Gassman, Tognazzi, oltre a comici importanti, fino a quando poi non venni 'sequestrata' per 15 anni di fiction Mediaset. Una lunga gavetta, interpretando tanti ruoli di spessore, anche drammatici.

Hai rimpianti?
 Certo di sbagli ce ne sono stati, come è giusto che ci siano. Rimpianti no, l'unica cosa che mi viene in mente è che non ho avuto la voglia di trasferirmi negli Usa per proseguire la carriera di attrice. L'occasione mi era capitata prima dei trent'anni, mi fu proposto più volte ma in quegli anni stavo troppo bene qua. Non ho avuto il coraggio di dire: ok, lascio tutto, famiglia, amici, vado e provo a cambiare la mia vita, vediamo quello succede. Comunque la mia carriera andava benissimo in Italia, avevo tutto. Mi avevano proposto di fare un provino per il film 007. Però avrei dovuto parlare un inglese perfetto e trasferirmi lì. Probabilmente poi si sarebbero palesate altre opportunità che forse mi avrebbero cambiato la vita. All'epoca però ero felice di quello che avevo in Italia e non non mi andava di mollare tutto.

Quale futuro lavorativo vedi?
 Non non mi manca nulla in particolare, vorrei continuare a fare quello che sto facendo. Continuerò sempre a recitare, ma forse vorrei anche passare un pochino, come sto già facendo, dalla parte della produzione cinematografica. Mi piace l'idea di poter portare avanti un progetto, pensandolo fin dall'inizio, iniziando ovviamente da cose piccoline che vogliono produrre. Mi piace tanto l'idea di costruire qualcosa di mio, di portarlo avanti, di farlo nascere, costruirlo, per poi concluderlo.

Che consiglio daresti ad una aspirante attrice?
 La metterei in guardia dicendole che non è così facile. Non basta essere una bella ragazza. Oltre a capitare nel momento giusto, nel film giusto, nel periodo giusto, col il volto giusto, bisogna riuscire a bucare lo schermo e non vuol dire soltanto essere belli o avere un bel viso. Certo che se una persona lo vuole veramente, ci deve provare e avere tantissima pazienza, determinazione e coraggio.

Nei tuoi social traspare una spiccata sensibilità animalista...
È vero, tento di fare sempre un po' tutto in maniera ecologica, proteggendo sempre gli animali e l'ambiente. Amo la natura perché mi piace proprio stare negli ambienti naturali. Adoro gli animali, insomma, sono sempre stata a favore dell'ecologia. Spesso collaboro con il WWF che sarà presente in una certa misura anche al mio matrimonio. Infatti di tutti i regali che mi verranno fatti, una parte sarà devoluta a loro che saranno all'interno del mio matrimonio per progetti per salvare le specie in via d'estinzione. Il pianeta terra è di tutti, non capisco come si possa non impegnarsi per salvarlo».

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