Il Reddito di cittadinanza cambia. La riforma messa in cantiere dal governo Meloni per rivedere il sussidio è quasi in dirittura d'arrivo. I capisaldi: assegno giù a 500 euro per le famiglie senza "occupabili". Se ci sono, invece, il bonus sarà da 375 euro. La durata del sostegno viene tagliata, con un meccanismo a calare, così come i tetti reddituali per accedervi. Cambierà anche il nome: il nuovo reddito sarà definito «Misura di inclusione attiva» e quindi il nuovo acronimo dovrebbe essere "Mia". Verranno coinvolte le agenzie per il lavoro private, che avranno il compito di controllare i furbetti per evitare le truffe che hanno spopolato durante la prima esperienza del reddito di cittadinanza. Non sarà quindi più possibile ricevere il reddito conciliandolo con altri redditi da lavoro. L'obiettivo dichiarato dalla Legge di Bilancio è risparmiare altri 2-3 miliardi oltre al miliardo già tagliato.
Le date
I sette mesi di proroga erano già stati inseriti nella Manovra. Ad agosto, quindi, dovrebbe essere possibile richiedere già la "Mia". Più verosimilmente, il nuovo reddito scatterà dal primo settembre.
Occupabili e non: come funzionerà
Famiglie povere con occupabili e non.
Il nuovo tetto Isee
La domanda e le agenzie del lavoro
Le domande potranno essere inoltrate per via telematica, ma il sussidio avrà l'ok solo dopo che saranno stati realizzati controlli incrociati sul possesso dei requisiti (reddito, patrimonio, veicoli): i nuclei familiari senza occupabili saranno indirizzati ai Comuni per i percorsi di inclusione sociale mentre gli altri verranno avviati ai centri per l’impiego dove, come condizione per ottenere la Mia, dovranno sottoscrivere un patto personalizzato. Per gli occupabili, la riforma vedrà protagoniste anche le agenzie private: incasseranno un incentivo per ogni persona occupabile che otterrà un contratto, a termine o part-time.
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