Modena, denuncia choc di due studentesse Erasmus: «Stuprate in auto da un 27enne»

Indagine su un 27enne italiano che nega il suo coinvolgimento nella vicenda

Modena, denuncia choc di due studentesse Erasmus: «Stuprate in auto da un 27enne»
Modena, denuncia choc di due studentesse Erasmus: «Stuprate in auto da un 27enne»
3 Minuti di Lettura
Domenica 27 Marzo 2022, 17:20

Ha ancora diversi aspetti da chiarire la denuncia di due studentesse Erasmus di 20 anni in seguito alla quale un giovane è indagato a piede libero, a Modena, per violenza sessuale aggravata. Sull'episodio, avvenuto la sera del 3 marzo, sono in corso accertamenti e le due ragazze saranno sentite in un incidente probatorio, chiesto dalla Procura della Repubblica.

Secondo quanto denunciato, le avances sarebbero iniziate la sera del 3 marzo, in un locale dove il giovane, 27enne italiano residente in provincia, le aveva da poco conosciute. Le due, ha raccontato il Resto del Carlino, hanno detto che erano in compagnia di altri amici e il gruppo ha iniziato a chiacchierare e a bere cocktail. Il 27enne avrebbe tentato un primo approccio nei confronti di una delle due studentesse, attirandola a sé e baciandola. La giovane, però, avrebbe rifiutato. La serata poi è proseguita con altri drink, bevuti dal gruppo e anche dalle due ragazze. Al termine, il 27enne si sarebbe proposto di riaccompagnare a casa le due straniere.

L'aggressione

Ma durante il viaggio in auto, sempre secondo il loro racconto, avrebbe accostato in un piazzale di un parcheggio, una zona isolata e poi avrebbe immobilizzato una delle due, costringendola a subire un abuso sessuale e poi, approfittando dell'ubriachezza dell'altra, avrebbe molestato anche lei. Le due ragazze hanno riferito di essere state violentate in condizioni di inferiorità fisica, perché avevano bevuto molti alcolici ed erano ubriache. Ora gli inquirenti dovranno fare luce sul racconto, acquisendo prove ed eventuali testimonianze. Il primo passo sarà l'ascolto delle giovani in un incidente probatorio, richiesto dalla Procura: un'udienza in cui saranno sentite, per cristallizzarne le versioni e per capire se confermeranno le dichiarazioni già fatte in denuncia. Un accertamento dovuto anche al fatto che potrebbero presto rientrare nel loro Paese d'origine, nel Nord Europa.

La replica dell'indagato

L'indagato si è detto invece completamente estraneo alle accuse ed è probabile che in seguito venga ancora interrogato per approfondire il suo racconto dei fatti. Una vicenda non tanto diversa è sempre al vaglio dell'autorità giudiziaria in provincia di Reggio Emilia, dove è indagato, anche in questo caso in stato di libertà, un 40enne. Verso la fine di settembre l'uomo ha partecipato a una festa in un appartamento dove c'era anche una ragazza di 20 anni, che ha denunciato di essere stata stuprata. Anche qui la vittima è stata ascoltata in incidente probatorio: ha detto di essere stata chiusa in bagno e costretta a un rapporto contro la propria volontà. I carabinieri, coordinati dal pm Valentina Salvim hanno sentito altri partecipanti alla festa, che però avrebbero detto di non essersi accorti di nulla e di non poter riferire cosa è successo. Mentre l'indagato si è difeso dicendo che il rapporto con la ragazza è stato consenziente. Ora la Procura dovrà decidere come proseguire, se procedere contro il 40enne oppure se richiedere l'archiviazione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA