Infarto, saluta il figlio e va verso le Poste: si accascia a terra e muore

Giovedì 2 Gennaio 2020
Infarto, saluta il figlio e va verso le Poste: si accascia a terra e muore

MASERADA (TREVISO) - Ha salutato il figlio davanti alla pasticceria Liberale, in pieno centro a Maserada, e si è diretto verso le Poste per fare un prelievo. Poi ha accusato un malore e si è accasciato a terra, stroncato da un infarto. Nulla hanno potuto fare per salvargli la vita i soccorritori e gli stessi dipendenti della pasticceria, che utilizzando il defibrillatore del Comune, che si trova ad appena 50 metri di distanza, hanno cercato di rianimarlo seguendo le indicazioni della macchina e degli operatori di Treviso Emergenze, che al telefono hanno impartito tutte le direttive necessarie in attesa dell'arrivo dell'ambulanza. È morto così, nel pomeriggio di ieri, un pensionato 64enne di Maserada, Silvano Santi. Sul posto, assieme al 118, sono intervenuti i carabinieri della stazione di Maserada, che hanno subito contattato i familiari dell'uomo, compreso il figlio dal quale si era poco prima congedato, per dare loro la tragica notizia.

IL MALORE
La tragedia si è consumata nel tardo pomeriggio di ieri poco prima delle 18 in via Caccianiga, davanti all'ufficio postale di Maserada sul Piave. Silvano Santi, stando a quanto ricostruito, aveva poco prima incontrato il figlio, con il quale si era intrattenuto per qualche minuto prima di salutarlo. Doveva prelevare del denaro allo sportello Postamat, e così si è spostato verso l'ufficio postale. Ma dopo pochi passi il 64enne si è sentito male e il suo cuore ha improvvisamente smesso di battere.

I SOCCORSI
«L'abbiamo trovato a terra - racconta la titolare della pasticceria Liberale -, e assieme a un passante abbiamo fatto quanto possibile, cercando di rianimarlo con il massaggio cardiaco». Il Comune, nei mesi scorsi, ha installato una postazione dotata di defibrillatore proprio davanti al Municipio. Senza perdere tempo, uno dei presenti si è precipitato a prelevare il dispositivo e l'ha portato davanti alle poste, applicando gli elettrodi sul petto del 64enne. Seguendo le operazioni dettate dal defibrillatore e le indicazioni al telefono degli operatori del 118, i presenti hanno prestato aiuto al pensionato, il cui cuore, però, non dava cenni di ripresa. E anche i medici e gli infermieri arrivati pochi minuti dopo in via Caccianiga si sono dovuti arrendere al crudele destino. E dopo aver tentato di tutto non hanno potuto fare altro che dichiarare il decesso del pensionato e padre di famiglia. «È una tragedia terribile - ha detto il sindaco Lamberto Marini -: pochi mesi fa ci siamo attivati per avere un defibrillatore a disposizione dei cittadini. È stato utilizzato correttamente, ma purtroppo non è bastato».
Alberto Beltrame

Ultimo aggiornamento: 16:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA