Dieta post-abbuffata, come depurarsi e tornare in forma dopo il Natale: i consigli dell'esperto

I "trucchi" del nutrizionista Giacinto Abele Donato Miggiano. Evitare i digiuni, no all'alcol, sì allo sport e attenzione ai condimenti, ma con frutta e verdura nessun risparmio

Dieta post-abbuffata, come depurarsi e tornare in forma dopo il Natale: i consigli dell'esperto
Dieta post-abbuffata, come depurarsi e tornare in forma dopo il Natale: i consigli dell'esperto
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Domenica 26 Dicembre 2021, 14:04

Archiviato il Natale ci prepariamo al cenone di Capodanno, e la forma fisica comincia a risentirne. Lasagne, torroni, cappelletti e panettoni hanno minato mesi e mesi di sacrifici e i centimetri del giro vita potrebbero essere aumentati. Ma esistono dei rimedi post-abbuffate. «No al digiuno e sì all'astinenza da alcol e bevande zuccherate. Limitare i dolci e bere un litro e mezzo o due di acqua al giorno. Meno condimenti e più attività fisica». Sono alcuni dei consigli di Giacinto Abele Donato Miggiano, direttore dell'Unità di Nutrizione Clinica della Fondazione Policlinico Gemelli Irccs di Roma, per trascorrere senza troppi sensi di colpa il post feste e "depurarsi". Non sarà facile e neanche troppo veloce, per la dieta post-abbuffata, secondo l'esperto serviranno almeno 10-15 giorni (di sacrifici) per riprendersi.

Dieta post-abbuffata: le regole

Innanzitutto è vietato digiunare. Secondo il nutrizionista il digiuno oltre a essere inutile può far male al nostro metabolismo, meglio puntare piuttosto a una dieta ipocalorica. Lontani da grassi ricominciate a guardate con interesse frutta e verdura, che saranno alleati preziosi. Da evitare assolutamente gli alcolici e dolci, ma se proprio non se ne può fare a meno bisogna limitare drasticamente le quantità e porzioni. 

Acqua, come se piovesse. Ebbbene sì, ormai dovremo saperlo: alla base di ogni alimentazione sana c'è un'indicazione di almeno 2 litri di acqua al giorno. E se il freddo ci fa venir meno voglia di berla, l'esperto ci da il lasciapassare per tisane, camomilla e finocchio, ovviamente non zuccherate.

No ai condimenti

Torniamo a prestar attenzione ai condimenti. Dopo giorni in cui gli alimenti hanno navigato nell'olio e nel burro come fossero barche a vela, ora torniamo a contenere il tutto. Si ad aceto e limone, no al burro e al massimo due cucchiai di olio extra vergine al giorno e poco sale.

Altra regola dogmatica per Miggiano: mai mangiare nello stesso pasto pane e pasta. Il carboidrato è la goduria degli italiani, ma va dosato anche questo. Meglio mangiare a pranzo una pasta, magari con i legumi per far un pasto completo e a cena magari mangiare un secondo con un po' di pane (meglio se tostato). Ovviamente il fegato anche deve riprendersi, quindi riponiamo la friggitrice e puntiamo il nostro regime su pesce e carne bianca da cucinare in modo semplice e leggero.

Frutta e verdura le alleate

Assolutamente sì a frutta e verdura che oltre a essere ricchi di fibre e sali minerali ci aiutano a riempirci la pancia. «La frutta e soprattutto la verdura - dice l'esperto - potrebbero contribuire a farci raggiungere la sazietà prima. La frutta, che qualche zucchero lo contiene, è meglio se consumata a colazione, nello spuntino a metà mattina e nel pomeriggio; la verdura cotta, come nel minestrone, va benissimo sia a pranzo che a cena». Infine, bisogna aumentare l'attività fisica: niente di estremamente impegnativo, ma va fatto. E per chi non ama gli allenamenti anche delle lunghe passeggiate porteranno i suoi frutti. 

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