Green pass Covid, il passaporto per chi si è vaccinato o è immune arriva da quest'estate per viaggiare in Europa e in Inghilterra

Martedì 2 Marzo 2021 di Simone Pierini
Green pass Covid, il passaporto per chi si è vaccinato o è immune arriva da quest'estate per viaggiare in Europa e in Inghilterra

In Israele è già realtà, in Europa ci stiamo arrivando. Il 17 marzo la Commissione europea presenterà un pacchetto con il progetto della Green Pass, un passaporto digitale per chi si è vaccinato o è immune per aver già contratto il Covid.

 


L'idea alla base di questo lasciapassare è quella di un ritorno alla normalità almeno per chi avrà già raggiunto la protezione contro il virus. Dai viaggi fino all'accesso a determinati locali (es. aeroporti, hotel, stazioni, palestre ecc.), proprio sulla scia del modello israeliano.

 


La Green Pass «sarà una proposta legislativa», ha dichiarato la vicepresidente della Commissione europea, Margaritis Schinas, «quindi non sarà un optional, ma avrà il valore di uno strumento legale sulla base dei Trattati per il libero movimento». Proprio ieri il Garante della privacy aveva espresso questa necessità a riguardo. Il passaggio successivo sarà il vertice con i leader degli Stati membri dell'Unione europea in programma il 25 marzo. La proposta piace anche alla Gran Bretagna che però è fuori dell'Ue e proprio con essa dovrà coordinarsi se vorrà essere inserita nella validità del passaporto digitale. «Il ministero dei Trasporti avvierà conversazioni con gli altri Paesi» - hanno spiegato da Downing Street - e in particolare con Bruxelles sull'idea di «un green pass digitale», poiché «è ovvio che vogliamo parlare con l'Ue e altri Paesi sul modo in cui essi pensano di attuare una politica analoga». Resta il problema dei vaccini che in Europa ad oggi scarseggiano ma che sembrano in arrivo, con l'ok al monodose Johnson & Johnson atteso come una manna dal cielo. Nel frattempo si ragiona su un'altra modifica ai parametri di AstraZeneca limitata alla fascia 18-65 anni. «La posizione potrebbe essere rivista se i nuovi dati lo consentiranno», dichiarano dall'Aifa aprendo alla possibilità di estendere l'utilizzo agli over 65.
 

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