Covid in Italia, i dati Iss: Rt in calo, sale l'incidenza. In aumento ricoveri e terapie intensive

Venerdì 3 Dicembre 2021
Covid in Italia, i dati Iss: Rt in calo, sale l'incidenza. In aumento ricoveri e terapie intensive

Covid in Italia, i dati del monitoraggio Iss-Ministero della Salute di oggi, all'esame della cabina di regia, non promettono bene. «L'incidenza settimanale a livello nazionale continua ad aumentare: 155 per 100mila abitanti (26 novembre-2 dicembre) contro 125 per 100mila abitanti (19-25 novembre), dati flusso ministero Salute», rileva l'Iss nel report. L'Rt nazionale è ancora sopra la sopra epidemica. «Nel periodo 10 - 23 novembre, l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,20 (intervallo 1,12 - 1,28), al di sopra della soglia epidemica. É in diminuzione, ma ancora sopra la soglia epidemica l'indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero (Rt = 1,09 al 23 novembre contro Rt1,15 al 16 novembre)».

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Sono «in forte aumento il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (30.966 contro 23.971 della settimana precedente», sottolinea l'Iss, che rileva che «la percentuale dei casi rilevati attraverso l'attività di tracciamento dei contatti è in leggera diminuzione (33% contro 34% la scorsa settimana). È stabile la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (45% contro 45%), mentre è in aumento la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (22% contro 21%)».

 

 

Aumentano ricoveri e terapie intensive

 

Aumentano i ricoveri di positivi al Covid in ospedale e in rianimazione. «Il tasso di occupazione in terapia intensiva è al 7,3% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 2 dicembre) contro il 6,2% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 25 novembre). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 9,1% (rilevazione giornaliera del ministero al 2 dicembre) contro l'8,1% (rilevazione giornaliera del ministero al 25 novembre)».

 

Una regione a rischio basso, 20 moderato

 

«Una Regione risulta classificata a rischio basso, 20 Regioni e province autonome risultano classificate a rischio moderato. Tra queste, due Regioni sono ad alta probabilità di progressione a rischio». «Sono 13 le Regioni e province autonome che riportano un'allerta di resilienza. Nessuna riporta molteplici allerte di resilienza», prosegue il report. 

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