Carabiniere salva un neonato abbandonato in un sacchetto: si chiamerà Francesco

Trapani, neonato abbandonato in un sacchetto e salvato dal carabiniere: si chiamerà Francesco come lui
Trapani, neonato abbandonato in un sacchetto e salvato dal carabiniere: si chiamerà Francesco come lui
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Mercoledì 5 Ottobre 2022, 13:52 - Ultimo aggiornamento: 6 Ottobre, 12:00

Lo hanno trovato martedì 4 ottobre appena nato, abbandonato in un sacchetto di plastica, nelle campagne di Paceco (Trapani), la placenta ancora attaccata al corpo. Il neonato, miracolosamente vivo si chiamerà Francesco: come il santo del giorno in cui è stato trovato e come il carabiniere che per primo lo ha preso in braccio. Una storia a lieto fine che ora dà però inizio alle indagini per ritrovare la madre.

Il piccolo trovato in un campo

A trovare il piccolo è stato un contadino della zona, che ha trovato il sacchetto di plastica nel suo terreno.Immediata la chiamata dei soccorsi che sono arrivati nell'area.  Una campagna vicino alla scuola elementare, ma in una strada isolata e poco trafficata. Insomma, se non fosse stato per una pura casualità probabilmente la storia non sarebbe finita bene. I carabinieri hanno trovato il bimbo ancora vivo, nel sacchetto aperto di plastica. Accanto il cordone ombelicato e la placenta, fatto che indica che la madre potrebbe aver partorito in casa. Il piccolo è stato visitato dal personale sanitario del 118 e sta bene, non è in pericolo di vita.

Le indagini in corso 

Intanto sono partite le indagini per trovare la madre, i militari stanno analizzando le telecamere di sorveglianza presenti nella zona.  "Ci hanno avvertito con una telefonata che c'era un bimbo abbandonato, tra l'altro a pochi metri dalla nostra centrale – ha detto Veronica Catalano che lo ha medicato con il 118 -.Quando siamo arrivati era avvolto in un sacchetto di plastica, la signora che ci ha avvertiti lo aveva avvolto nelle coperte. Sembrava ancora infreddolito il piccolo, così lo abbiamo messo in una speciale copertina che serve appunto per riscaldare. Sembrava stare bene, le vie respiratorie erano libere. È stata un'esperienza forte, speriamo che adesso vada tutto per il meglio". 

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