Audi gialla, corsa finita ma resta
una traccia: covo ai piedi del Grappa

Martedì 26 Gennaio 2016 di Claudio Strati
Audi gialla, corsa finita ma resta una traccia: covo ai piedi del Grappa

BASSANO - Dopo aver scorrazzato nel Nordest, la potente Augi Gialla Rs4, un veicolo di altissima gamma da 80-90 mila euro, motorizzata Lamborghini, rubata dal park dell'aeroporto di Malpensa il 26 dicembre scorso, ha finito la sua corsa, nel cuore della notte, nel modo più umiliante per i suoi sgargianti colori e per le sue performanti prestazioni: bruciata in campagna, a sud di Fonte, in prossimità del torrente Musone tra Asolo e Onè di Fonte, in fondo a via Battagello, una stradina sperduta che finisce a Lauro, comune di Asolo. Incenerita. Il suo proprietario, un russo residente a Lugano, può dimenticarsi di rivederla nel suo garage. 

Le notizie e le leggende sorte intorno al caso per il momento si sono fermate ma la caccia continua, e alla grande. Ci sarebbe già un'altra leggenda in  fieri: un'Audi nera che avrebbe sostituito il veicolo giallo. Ovviamente tutta da verificare, anche se quest'auto, ricercata come tante altre, potrebbe anche essere occupata da diversi personaggi. Rimane invece, nei ragionamenti su quanto è accaduto, quella che sembra una conferma indiziaria sul punto d'appoggio, o su uno dei punti d'appoggio di cui hanno goduto e probabilmente godono i banditi braccati, che alla fine si sono dovuti arrendere e liquidare il "loro" bolide vista la morsa che si stava stringendo intorno a loro: una location posizionata nel Bassanese e dintorni, come il Gazzettino ha ipotizzato giorni fa. Ci sono molti particolari della cronaca di questi giorni convulsi: l'Audi gialla è apparsa più volte tra Romano, a San Giacomo, Cassola e la vicinissima Marca (il famoso pieno di benzina a San Zenone)  quando iniziava la sera, quando era il momento di uscire per poi iniziare la sfida delle scorribande notturne.
 



E da quanto si sa le forze dell'ordine hanno presidiato Romano d'Ezzelino in modo massiccio, in divisa e in borghese, in questi giorni. Ci sarebbe stato un inseguimento fino all'uscita della tangenziale a Romano Nord, mentre l'auto gialla sarebbe stata poi notata, verificando probabilmente le riprese delle telecamere, giorni fa parcheggiata in piazzetta Poste a San Giacomo e pure in via Negri, zona stazione dei carabinieri. Sono tutte notizie che diamo con enorme beneficio d'inventario, non sappiamo nemmeno gli eventuali momenti temporali dei presunti avvistamenti (magari rivedendo le riprese effettuate anche prima dell'inizio del grande gioco), ma che danno l'idea di come sono sndate le cose.
 

In questi giorni si sono sprecati i commenti sui social sulle forze dell'ordine. Spesso con accenni negativi. Riteniamo che vada ricordato che carabinieri, polizia e altri tutori dell'ordine, oltre a rischiare in proprio, hanno come scopo principale evitare episodi pericolosi per i cittadini. Le invocate sparatorie o azioni "risolutive" predicate nel web, nei paesi o lungo e strade, o anche in autostrada, sono tutti eventi che possono provocare tragedie in più, vista anche la pericolosità dei soggetti che giravano armati. Non si trattava, purtroppo, come qualcuno magari pensava, di uno dei filmetti che vediamo alla tv giornalmente.

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