Audi gialla carbonizzata dai criminali
Il Procuratore: «Ora difficile trovarli»

Martedì 26 Gennaio 2016
L'Audi Rs4 incendiata

TREVISO - L'Audi gialla è stata bruciata ma la caccia non è finita: i tre malviventi che per giorni e giorni hanno scorrazzato lungo le vie del Nordest senza farsi mai prendere, anche stavolta sono riusciti a dileguarsi e beffare l'imponente macchina dei controlli messa in campo dalle forze dell'ordine. Intanto il procuratore della Repubblica di Treviso, Michele Dalla Costa, non si mostra ottimista: «Le possibilità di rintracciare i tre - afferma ora sono ridotte al minimo». Quella passata, però, è stata una notte di paura per i residenti di Onè di Fonte, svegliati «dal botto», come hanno raccontato stamani al risveglio. I residenti di via Battegello e quelli delle strade limitrofe hanno sentito movimenti, passaggi di mezzi, ma solo questa mattina hanno avuto il coraggio di andare a vedere cosa fosse successo: «C'erano i resti dell'incendio - racconta Fabio - e ho visto quelli che sembravano uomini della Scientifica fare foto, ma non mi pareva fosse rimasto molto da fotografare».


Via Battagello, la stradina di campagna conosciuta e "usata" dai criminali


ECCO COSA RESTA DELL'AUDI GIALLA


AUTO IN FIAMME
I malviventi hanno incendiato la potente vettura in una zona rurale, vicino ad un torrente, tra i comuni di Oné di Fonte ed Asolo, come riferito dal comandante dei vigili del fuoco intervenuti dopo la segnalazione di residenti dell'area allarmati dalle alte fiamme. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri che hanno constatato che effettivamente si trattava dell'Audi gialla rubata a Milano lo scorso dicembre e con la quale tre criminali si sono resi protagonisti di rocambolesche fughe, a 260 km/h e in contromano sul passante di Mestre. L'Audi è stata ritrovata completamente avvolta dalle fiamme, anche se qualche frammento di carrozzeria di colore giallo era ancora distinguibile al momento dell'intervento dei vigili del fuoco. La carcassa è stata ora rimossa, posta sotto sequestro dai Carabinieri, e portata in un deposito giudiziario. L'allarme per un'auto che andava a fuoco, nelle campagne di Fonte, in via Battagello, è giunto da alcuni cittadini al 112 verso la mezzanotte. Si tratta di una zona vicina ad un torrente, il Muson.
 Sul posto sono accorsi una squadra di vigili del fuoco di Castelfranco, ed un gruppo di pompieri volontari di Asolo. Le fiamme sono state domate in poco tempo. Secondo quanto si è appreso, non si notava nulla che non fossero gli elementi dell'abitacolo carbonizzato. Il luogo scelto per disfarsi del bolide giallo fa presupporre che il covo della imprendibile banda di malviventi fosse effettivamente nel trevigiano.

Audi gialla, corsa finita ma resta una traccia: il covo è qui?



 



L'ULTIMA APPARIZIONE 
L'Audi gialla aveva fatto la sua ricomparsa ieri sera dopo due giorni di silenzio. È sfrecciata ad alta velocità per via Schiavonia, la strada la strada che collega la strada Terraglio di Treviso con Casale sul Sile (Treviso), passando quando il semaforo era ancora rosso e poi scomparendo, ancora una volta, nel nulla.

TROVARE I BANDITI?
«POSSIBILITA' RIDOTTE AL MINIMO»
Il procuratore della Repubblica di Treviso, Michele Dalla Costa, si è detto rammaricato «per il troppo clamore mediatico» riservato alle gesta dei malviventi della Audi gialla. Con la distruzione del veicolo, le possibilità di risalire ai protagonisti della vicenda «si sono ridotte al minimo. Sarà difficile trovare qualche reperto utile - ha aggiunto Dalla Costa - e purtroppo, se fino a ieri avevamo qualche aggancio per individuare gli occupanti, oggi non c'è più neppure questo». La Procura di Treviso non è titolare di fascicoli particolari sui reati commessi dalla banda dell'Audi nel territorio, e l'attività di giudiziaria in atto al momento è di tipo puramente di tipo conoscitivo.
 

Ultimo aggiornamento: 27 Gennaio, 08:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA