Vietato applicare sovrapprezzi a chi paga
con carta di credito o con il bancomat

Vietato applicare sovrapprezzi a chi paga con carta di credito o con il bancomat
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Lunedì 26 Novembre 2018, 19:38 - Ultimo aggiornamento: 21:38

Divieto assoluto, anche per i piccoli negozi come tabaccai o lavanderie, di applicare un sovrapprezzo ai clienti che pagano con carta di credito o di debito. È quanto ribadisce l' Antitrust in una nota ricordando di esser già intervenuta in vari settori per sanzionare l'applicazione di supplementi per l'uso di certi mezzi di pagamento, qualificandola come violazione dei diritti dei consumatori.

L'Autorità ha ricevuto segnalazioni circa l'applicazione di un supplemento di prezzo per l'acquisto di vari beni e servizi (quali biglietti e abbonamenti del trasporto pubblico, servizi di lavanderia, bevande e alimenti) mediante carta di credito o debito, presso esercizi commerciali anche di piccola dimensione, distribuiti su tutto il territorio nazionale. Inoltre, sono pervenute diverse segnalazioni riguardanti l'applicazione da parte di tabaccai di un sovrapprezzo (spesso pari a 1 euro) in occasione dell'acquisto con carta di sigarette, marche da bollo, biglietti per trasporti pubblici.

L'Antitrust ricorda che il divieto di introdurre supplementi per l'uso di certi mezzi di pagamento si applica a tutti gli esercenti commerciali, ivi inclusi i dettaglianti specializzati, anche di piccola dimensione (tabaccai, ferramenta, lavanderie, macellerie, frutterie ecc.).

«L'Autorità - si legge nella nota - invita pertanto tutti gli esercenti commerciali, ivi inclusi i venditori di piccole
dimensioni di beni e servizi, che intendano offrire ai consumatori la possibilità di utilizzare più mezzi di pagamento
per l'acquisto dei beni e dei servizi venduti, a conformarsi alle prescrizioni del Codice del Consumo e del D.Lgs. 218/2017, eliminando ogni supplemento di prezzo applicato in relazione all'utilizzo da parte dei consumatori di carte di credito o di debito o di altri mezzi di pagamento». E avverte che «ove riscontrasse violazioni del predetto divieto, si riserva di attivare i propri poteri sanzionatori, di cui all'art. 27 del Codice del Consumo».

Già in precedenza l'Antitrust aveva sanzionato tali pratiche scorrette nel trasporto aereo, nella vendita al dettaglio di
elettricità e gas, nella vendita online di servizi di viaggio e nei servizi di rinnovo degli abbonamenti ai trasporti pubblici e di agenzia automobilistica. 

 

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