San Benedetto, chiasso e danni, sgrida i ragazzini: arriva un papà e gli rompe il naso con una testata

Chiasso e sgrida, sgrida i ragazzini: arriva un papà e gli rompe il naso con una testata
Chiasso e sgrida, sgrida i ragazzini: arriva un papà e gli rompe il naso con una testata
di Emidio Lattanzi
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Martedì 9 Agosto 2022, 01:00 - Ultimo aggiornamento: 16:32

SAN BENEDETTO - «Io non penso tanto al fatto che mi è stato rotto il setto nasale, quanto a dove stiamo facendo crescere i nostri figli». È amareggiato il commerciante sambenedettese che, nella notte tra domenica e lunedì, è stato aggredito dal padre di un ragazzino al quale era stato chiesto di smettere di fare chiasso. Tutto è accaduto in pieno centro, intorno alla mezzanotte.

Protagonista, suo malgrado, un commerciante della zona che si è trovato in mezzo ad una situazione che ha dell’assurdo e che lo ha esposto anche a pericoli per l’incolumità. 

Follia a mezzanotte 

Intorno alle mezzanotte un gruppo di ragazzini che, stando alla testimonianza del commerciante, avevano un’età compresa tra i 12 e i 15 anni, stavano facendo chiasso e rompendo alcuni oggetti che si trovavano lungo la strada. Il frastuono che stavano creando ha spinto una familiare del commerciante a scendere in strada. 

Insulti alla donna 

«L’hanno insultata ripetutamente e presa a male parole da quei ragazzini - racconta - quando lei aveva soltanto chiesto di smetterla di fare tutto quel baccano dal momento che si sarebbe dovuta svegliare molto presto per lavorare». Quindi, anche in considerazione del fatto che il chiasso continuava, è sceso in strada direttamente lui e ha rimproverato il gruppo che però non ha assolutamente smesso di fare quello che stava facendo. Il commerciante, a quel punto, ha chiesto ad uno dei ragazzi di andare a chiamare il padre. «L’ho fatto - ha spiegato - perché ero convinto che di fronte a quella situazione il padre lo avrebbe rimproverato o che comunque avrebbe fatto finire tutto quel caos». 

Arriva il padre 

L’uomo, pochi minuti dopo, è arrivato ma con ben altre intenzioni. «Come me lo sono trovato di fronte mi ha dato una testata in pieno volto - spiega -. Non ha detto una parola, mi ha dato la testata e poi ha iniziato a minacciarmi». Il tutto, tra l’altro, di fronte ad alcune telecamere di videosorveglianza che dovrebbero aver documentato tutta la dinamica dei fatti. Il colpo ricevuto al volto è stato talmente forte che si è reso necessario l’intervento del personale sanitario del 118 arrivato sul posto a bordo di un’ambulanza. L’uomo è stato medicato sul posto e quindi trasferito al Madonna del Soccorso dove ha praticamente trascorso tutta la notte visto che è uscito dal nosocomio soltanto ieri mattina presto. «Non è tanto il colpo ricevuto a farmi stare male - afferma - quanto la consapevolezza che nel nostro quartiere continuano a verificarsi episodi assurdi. E allora mi chiedo: dove stiamo facendo crescere i nostri figli?».

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