«Non se ne vogliono andare», lo sgombero della piccola pesca diventa un caso nonostante i box nuovi di zecca

Mercoledì 5 Gennaio 2022 di Emidio Lattanzi
I casotti

SAN BENEDETTO - Una commissione tecnica per l’assegnazione delle nuove casette della piccola pesca. Ne dà notizia l’assessore ai Lavori Pubblici e vicesindaco Tonino Capriotti che nel pomeriggio di ieri ha convocato una riunione proprio per fare il punto sul lavoro fin qui svolto.

 

«Quando ci siamo insediati - afferma infatti Capriotti - ci siamo occupati delle attività che già insistevano su quell’area per cui, dovendo procedere alla definizione di tutta questa attività di assegnazione delle nuove casette, abbiamo subito messo su una commissione composta da dirigenti e tecnici finalizzata a definire le modalità di assegnazione delle nuove casette». Il bando per l’assegnazione dei casotti, stando alle stime di Capriotti, dovrebbe arrivare per la fine del mese di gennaio. «Avremo sia il bando che il regolamento - continua il vice sindaco -. Si tratta di un bene pubblico e per questo motivo la legge dice che deve essere messo a concorso, un concorso riservato agli operatori della piccola pesca».

Nei giorni scorsi, proprio in merito a questa situazione, c’erano state delle polemiche legate anche al fatto che gli operatori erano stati inviati a lasciare i vecchi casotti per la demolizione. «A loro - spiega Capriotti - avevamo offerto degli spazi e delle alternative per poter rimettere le attrezzature utilizzate quotidianamente per andare in mare. Quattro di loro, per questo periodo di transizione, hanno accettato. Altri quattro fanno parte della cantieristica e quindi avevano spazi alternativi. Gli altri non hanno ritenuto valide queste offerte e non hanno accettato». Come noto la concessione dell’autorità portuale è scaduta il 30 settembre. Gli uffici comunali hanno chiesto una proroga fino alla fine del mese di marzo.

«Nel frattempo - continua il vicesindaco riferendosi alle ultime settimane di attività dell’amministrazione Piunti - nessuno aveva però fatto partire la procedura per l’assegnazione dei nuovi magazzini. Ora stiamo lavorando per fare in modo che il regolamento e il bando vengano fatti e che tutti gli operatori interessati si sistemino nel nuovo villaggio. Ma quello spazio sta per tornare all’autorità portuale poi la palla passerà a loro e a quel punto chi si sta ostinando a restare lì dentro non dovrà più parlare con noi ma con l’autorità portuale. Noi di certo dobbiamo sistemare questo investimento di circa 500mila euro». Insomma una situazione attualmente complicata che dovrà risolversi entro la primavera quando i nuovi casotti dovrebbero andare a costituire ufficialmente il nuovo villaggio della piccola pesca.

 

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