Il Tar annulla l'assegnazione della farmacia comunale. Incompatibilità fra la società che vinse l’asta e la clinica San Marco

Mercoledì 10 Febbraio 2021 di Mario Paci
La farmacia del Brecciarolo al centro del contenzioso

ASCOLI - Il Tar ha accolto il ricorso presentato da Federfarma nazionale su input di Federfarma provinciale contro l’assegnazione da parte di Comune di Ascoli e Asur della farmacia comunale 1 alla società San Marco nella quale rientra anche la clinica San Marco.

 

Il Tar ha decretato l’annullamento della delibera con la quale l’Arengo cede la farmacia comunale di Brecciarolo.

Le motivazioni 
Federfarma aveva richiesto l’annullamento dell’autorizzazione alla farmacia San Marco e del bando d’asta pubblica col quale l’Arengo ha affidato alla nuova società aggiudicataria la proprietà dell’ex farmacia comunale. Nel frattempo la farmacia ha avviato la propria attività con la nuova società privata divenuta proprietaria e ora si dovrà capire cosa succederà in base al pronunciamento del Tar. La motivazione del ricorso sarebbe la presenza di vizi di illegittimità consistenti in violazione delle normative sull’aggiudicazione alla società che ha vinto l’asta. Nella sostanza, come ha chiarito il Tar, la titolarità e la gestione della farmacia sono state trasferite ad una società di capitali (San Marco srl) a sua volta avente come socio unico un’altra società di capitali (la casa di cura San Marco), proprietaria dell’omonima clinica. Il rapporto che lega la società San Marco con la clinica San Marco sarebbero pertanto molto stretti. Si è venuta a determinare quindi un’incompatibilità che comporterebbe automaticamente l’annullamento della delibera perchè illegittima. 

 


La cessione
La farmacia comunale 1 di Brecciarolo è stata venduta con un bando d’asta pubblica pubblicato il 15 ottobre 2018. Le offerte pervenute furono due. Una volta trascorsi i termini temporali previsti per l’eventuale esercizio del diritto di prelazione, l’Arengo ha proceduto all’aggiudicazione della farmacia alla società San Marco srl, con rogito notarile il 20 marzo 2019. Poi, il successivo 4 aprile, il direttore dell’Area vasta 5 ha rilasciato alla società in questione l’autorizzazione necessaria per l’apertura della farmacia a Brecciarolo. Il 28 maggio del 2019 , Federfarma presentò ilprimo ricorso al Tar. A questo punto, con l’Amministrazione comunale che si è costituita in giudizio per tutelare la propria posizione e la procedura seguita nella vicenda della vendita della farmacia di Brecciarolo, il prossimo passaggio sarà probabilmente il Consiglio di Stato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA