Il rischio frane si aggrava, tre punti deboli ad Ascoli: ecco quali sono le situazioni più critiche

Sabato 29 Gennaio 2022 di Luca Marcolini
Il rischio frane si aggrava, tre punti deboli ad Ascoli: ecco quali sono le situazioni più critiche

ASCOLI  - Le frane fanno più paura. L’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale, infatti, in risposta ad un’istanza dell’Arengo, ha certificato l’aggravamento della situazione di pericolosità per frane in tre zone: l’area di via Porta Tufilla, sotto il Lungo Tronto, all’altezza del ponte vecchio di Campo Parignano, un tratto della Provinciale dell’Ascensione, all’altezza della frazione di Morignano, e la sponda del torrente Bretta in corrispondenza di via delle Pratoline a Brecciarolo.

 

Tre situazioni da tenere sotto la lente che, con la decisione dell’autorità preposta, saranno inserite con un aggiornamento della gravità dei rischi di frane nel Piano di bacino per l’assetto idrogeologico del fiume Tronto. 


L’amministrazione comunale, nel marzo dello scorso anno, su iniziativa del sindaco Marco Fioravanti e dell’assessore ai Lavori pubblici Marco Cardinelli, a seguito di ulteriori sopralluoghi, aveva inoltrato un’istanza alla Regione Marche e all’Autorità di bacino di riferimento per segnalare la gravità di nuovi fenomeni geomorfologici con il rischio di frane pericolose nelle tre zone del territorio ascolano che ora sono attenzionate, ovvero la zona di via Porta Tufilla, scendendo verso il ponte vecchio di Campo Parignano, quella sulla strada provinciale dell’Ascensione nel tratto di Morignano e quella della frazione di Brecciarolo.

E proprio l’Autorità di bacino, dopo aver valutato le tre situazioni ha accolto l’istanza, confermando l’aggravamento della situazione nei tre punti individuati. Nello specifico, quindi, le tre zone saranno inserite nel Piano dell’assetto idrogeologico del Tronto per la loro pericolosità riguardo il rischio di frane. In particolare, per via di Porta Tufilla, sarà inserito un nuovo dissesto con un indice di pericolosità valutato in H2 e classe di rischio R3, ovvero rischio elevato. Per Morignano sarà inserito un nuovo dissesto gravitativo con grado di pericolosità H3 e indice di rischio R4, ovvero molto elevato. Infine, per Brecciarolo all’altezza di via delle Pratoline, è previsto un aggiornamento per un colamento attivo, con l’aumento del grado di rischio da R1 a R2, ovvero da rischio basso a rischio medio. Gli inserimenti rappresentano un passaggio fondamentale per ottenere eventuali finanziamenti adeguati per poter intervenire sulle zone a rischio e metterle in sicurezza. 


A fronte di sopralluoghi che vennero effettuati prima di inviare la richiesta alla Regione e all’Autorità di bacino, l’Arengo aveva anche deciso di transennare il tratto di via Porta Tufilla all’altezza del vecchio ponte di Campo Parignano e nella zona sottostante la scuola Malaspina, proprio per la preoccupazione anche per il continuo transito di auto che si dirigono dalla parte est della città verso il centro storico. Nella segnalazione inviata, l’amministrazione comunale sottolineava la «necessità di un aggiornamento relativo ad un nuovo fenomeno geomorfologico che ha avuto evoluzioni con accelerazioni e tassi di arretramento importanti, individuato in via Porta Tufilla». 


Il dissesto, secondo la relazione dei tecnici per conto dell’amministrazione comunale «lambisce per una porzione di circa 20-25 metri una via di comunicazione fondamentale per la viabilità e l’accesso al centro storico della città di Ascoli, la possibilità di accedervi e transitarvi in sicurezza, dunque, è fondamentale». A preoccupare sempre di più è anche la zona che riguarda il tratto della provinciale dell’Ascensione che si trova a circa sette chilometri dal centro di Ascoli, con problemi anche per le frazioni di Polesio, Porchiano, Morignano e Montadamo. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA