Congelati i mutui nell'area del cratere. L'Ance in ansia per i crediti d'imposta

Sabato 29 Gennaio 2022
Un cantiere

ASCOLI - Il commissario straordinario per la ricostruzione, Giovanni Legnini, di recente riconfermato per il 2022, ha espresso grande soddisfazione per la proroga della sospensione dei mutui su abitazioni e impianti produttivi ancora inagibili, prevista dal Decreto Sostegni pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

 

«La decisione di sospendere anche per il 2022 le rate dei mutui sugli immobili danneggiati dal terremoto del Centro Italia è un sollievo per moltissimi cittadini ed imprenditori che ancora affrontano grandi difficoltà ad uscire dalla crisi innescata dal sisma di cinque anni fa, ed aggravata dalla pandemia. Anche a loro nome voglio ringraziare per la sensibilità dimostrata il Presidente del Consiglio e il governo, così come l’Associazione bancaria, che ha condiviso e sostenuto la richiesta di una proroga della moratoria di cui ci siamo fatti portavoce, raccogliendo la forte preoccupazione della popolazione del cratere» ha detto Legnini.

Il commissario Legnini lancia un nuovo appello al governo e al Parlamento: «Mi auguro – dichiara - che nel Decreto Milleproroghe che il Parlamento dovrà convertire in legge possa trovare spazio la conferma delle altre misure ancora necessarie, evidenziate nel corso dell’audizione in Parlamento, a cominciare dalla sospensione delle rate dei mutui contratti dai Comuni».

Le missioni che Legnini dovrebbe portare a termine nei palazzi romani, tuttavia, non sono finite. Massimo Ubaldi, presidente dell’Associazione nazionale costruttori edili di Ascoli, torna a scrivere al commissario per chiedere un suo autorevole intervento presso il Ministero dello sviluppo economico e l’Agenzia delle Entrate. Infatti dopo il proficuo pressing parlamentare effettuato lo scorso anno che ha consentito di riscrivere per il 2021 la disciplina del credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi effettuati dalle imprese ubicate nei Comuni del cratere sismico, la preoccupazione degli imprenditori è ora rivolta all’autorizzazione della Commissione europea, necessaria a rendere finalmente attiva l’importante agevolazione fiscale. 

La nuova norma, pur facendo innovativamente riferimento al regime “straordinario” degli aiuti di Stato previsto dal “temporary framework”, non prevede alcun tipo di automatismo e desta apprensione la sua compatibilità con gli stringenti vincoli di Bruxelles. Gli imprenditori del comparto edile, dunque, esprimono forti timori a Legnini circa «l’indispensabile placet europeo che anche l’articolo 43-ter del Decreto Legge 6 novembre 2021, n. 152 richiede per rendere operativa l’agevolazione per l’anno 2021 e, di conseguenza, per sbloccare la trasmissione delle domande all’Agenzia delle Entrate». Una partita che non si è ancora conclusa positivamente dopo la doccia fredda della bocciatura europea del 2021. È una questione di attenzione nei confronti delle imprese locali fiaccate dalle tante emergenze che si sono succedute dal 2016 anche alla luce dell’operatività fino al 31 dicembre 2022 dell’analoga misura agevolativa prevista per il Mezzogiorno. «È indiscutibile - conclude Ubaldi - che la tempestiva estensione temporale dell’incentivo fino a tutto il 2022 farebbe riemergere quegli investimenti non realizzati a causa della precarietà del quadro normativo».

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