Sedi scolastiche provvisorie, altre proposte per l’Arengo: ecco come evolve la situazione

Mercoledì 20 Ottobre 2021 di Luca Marcolini
Sedi scolastiche provvisorie, altre proposte per l Arengo: ecco come evolve la situazione

ASCOLI -  Qualche proposta è arrivata, sul tavolo dell’Arengo, a seguito dell’avviso pubblico per reperire gli immobili da utilizzare come sedi scolastiche temporanee quando si apriranno i cantieri per la messa in sicurezza di ben dieci scuole (più una palestra) dal punto di vista sismico.

 

Adesso, però, le manifestazioni di interesse pervenute dovranno essere valutate dall’amministrazione comunale per verificarne la rispondenza rispetto ai requisiti richiesti per un loro possibile utilizzo per accogliere studenti e attività didattiche una volta che inizieranno gli interventi previsti nelle attuali sedi scolastiche. Si tratterà, dunque, di capire se gli immobili proposti potranno essere idonei o meno per l’utilizzo richiesto e, quindi, se rappresenteranno le soluzioni finora ricercate dall’Arengo. 


In tal senso, l’obiettivo del sindaco Marco Fioravanti, che segue in prima persona tutta la questione in raccordo con il dirigente Ugo Galanti, sarebbe quello di riuscire a comunicare entro la fine dell’anno, ai dirigenti scolastici e alle famiglie degli studenti, il programma dei trasferimenti nelle sedi provvisorie. Quel che è certo, alla luce anche delle difficoltà di reperire tutti gli spazi necessari ad accogliere gli oltre duemila ragazzi da trasferire temporaneamente, è che si ricorrerà ad una rotazione, prevedendo più fasi per i traslochi, sulla base dell’avvio dei cantieri. Considerando che, nel frattempo, per tre scuole, ovvero la Media di Monticelli e le primarie di Poggio di Bretta e Cagnucci, le sedi temporanee sono già state individuate e gli studenti si sono già trasferiti. La Media di Monticelli alla scuola di via Sardegna, la Primaria Cagnucci nella scuola delle Suore Oblate di via Kennedy e la Primaria di Poggio di Bretta nella vicina scuola dell’infanzia. Quindi, le soluzioni da individuare dovrebbero essere utilizzate, come detto, a rotazione per tutte le altre scuole. 


Le proposte pervenute all’Arengo a seguito di questo secondo avviso pubblicato dall’ente (dopo che nei mesi scorsi un primo bando non aveva portato all’individuazione delle soluzioni) dovranno ora, come detto, essere vagliate in primis per quel che riguarda la presenza dei parametri richiesti dall’ente sulla base delle esigenze individuate. In altre parole, la richiesta dell’amministrazione comunale prevedeva la localizzazione degli edifici ad Ascoli, così come l’esigenza di una superficie minima lorda di 400 metri quadrati a piano, la rispondenza a tutte le normative, la dichiarata agibilità e la presenza di determinati parametri per quanto riguarda l’indice di sicurezza, anche a seguito di interventi di adeguamento. Ma, indicazione importante inserita nell’avviso, anche quella richiesta dalle famiglie degli studenti relativa alla possibilità di mantenere le classi in edifici nelle immediate vicinanze dell’attuale istituto scolastico di riferimento.

E in questo caso il riferimento è agli Isc Luciani-Ss. Filippo e Giacomo, Ascoli Centro-D’Azeglio e Borgo Solestà-Cantalamessa. Per la scuola primaria di Monticelli, invece, si pensa nell’ottica della rotazione, a trasferire gli studenti solo una volta concluso l’intervento sulla scuola media dello stesso quartiere. Altre caratteristiche inserite nell’avviso, l’inserimento in ciascun immobile di classi appartenenti alla stessa scuola e l’accessibilità delle zone da raggiungere con mezzi privati e pubblici. Tutti aspetti che ora l’Arengo valuterà a fronte delle proposte pervenute. 


Come detto, con le tre scuole che hanno già trovato una soluzione, essendo impossibile riuscire a recuperare gli spazi adeguati per ospitare gli studenti delle sei scuole da trasferire, nello specifico ben 1.135 ragazzi (esclusa la primaria di Monticelli con una ipotesi delineata), il sindaco Fioravanti e gli uffici tecnici comunali hanno deciso di puntare su una rotazione. In pratica, prima si trasferiranno gli studenti delle sedi dove si avvieranno i primi cantieri in ordine temporale, poi, man mano che i lavori procederanno e si concluderanno, si andranno a trasferire i ragazzi delle altre sedi. Un discorso che, ovviamente, richiederà una diluizione degli interventi nel tempo, considerando che comunque, proprio sull’attuale andamento delle procedure, i cantieri si attiveranno a distanza di tempo l’uno dall’altro. In tal senso, i primi 3 cantieri a partire dovrebbero essere quelli della media di Monticelli e delle primarie di Poggio di Bretta e Cagnucci.

 

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