Ma che forza il Carnevale: batte sia il Covid che il maltempo. E in piazza arriva anche la regina Elisabetta

Lunedì 28 Febbraio 2022 di Filippo Ferretti
Ma che forza il Carnevale: batte sia il Covid che il maltempo. E in piazza arriva anche la regina Elisabetta

ASCOLI  - La voglia di Carnevale supera maltempo, ordinanze, restrizioni e contagi. Dopo che giovedì alcuni mattatori della tradizionale festa cittadina sono apparsi in vari punti del centro stoerico con le loro brillanti performance – da Luigia Rossi Brunoni travestita da lampadario di piazza a Mauro Gionni, in veste di malato pronto ad esiliare a San Benedetto per una Tac – approfittando di una schiarita in una giornata di ieri contraddistinta dalla pioggia e dalle rigide temperature le macchiette storiche si siano riversate nel salotto cittadino allo scopo di divertire e liberarsi da due anni di angosce legate allemergenza sanitaria

 


Fra i protagonisti del Carnevale ascolano fuori e dentro il Caffè Meletti, sono stati Flavia Cenciarini, che è riuscita stavolta davvero a superare se stessa nei panni della leggendaria regina Elisabetta II, giunta ad Ascoli per diventare Duchessa del Tronto a seguito delle nozze con l’aristocratico locale personificato da un altrettanto bravo e ispirato Piero D’Ottavi. Sotto una fitta pioggia, nel cuore della città hanno continuato a destare curiosità anche altre riuscite esibizioni, decise a riprendere il contatto con il pubblico dopo un’assenza durata due anni che ha scatenato ancora di più la voglia di irriverenza, ironia sulle sorti della città, Ecco allora che, a fine mattinata , si sono succeduti in piazza del Popolo sketch esilaranti, pronti a far esplodere in pochi minuti ogni sorta di libertà, e dove ogni gesto, parola, personaggio diventa lecito.

Soprattutto in riferimento alle vicende cittadine. In questo senso, puntuali nel loro appuntamento con la comicità, sono stati Domenico Velenosi ed Ercoli, protagonisti della divertente scenetta “Porte l’acqua co’li recchie”, e Camillo Di Lorenzo, protagonista dell’acuta performance “Lasciatemi perdere”: esempi felici di esibizioni in grado di trasformare in maschera motti di spirito ed espressioni verbali. Tra i vari personaggi che hanno impazzato nel corso della domenica mattina carnascialesca, sono da citare i numeri ispirati alla vita contemporanea collettiva, come quello di Enzo Impiccini, nel ruolo di un insegnante intento a giocare con le parole, tra termini matematici e quelli usati nella pandemia. O la sorprendente Stefania Odoardi, per le vie del centro storico impegnata a diffondere il suo “profilo migliore”. 


Grandi risate hanno suscitato i bravi mattatori del gruppo ispirato alle iniziative messe in campo in città da Vittorio ed Elisabetta Sgarbi in collaborazione con Stefano Papetti, in particolare alla tanto controversa scultura a forma di rosa luminosa allestita presso i giardini pubblici. Impareggiabili in merito Stefano Marozzi, Giovanni De Angelis e David Tassi, con una menzione speciale per Mirko Loreti, davvero esilarante nell’impersonare il notaio Francesca Filauri. Ma i gruppi e le macchiette che non si sono visti in giro di certo non sono stati a guardare, come nel caso di “Chigghie de Santa Chiara”, Maria Antonietta Gagliardi o Marco Regnicoli, solo per citarne alcuni, artefici di strepitosi filmati messi in rete con grande successo. Riferimenti anche alla capitale della “coltura” e al curling in travertino. Infine domani al centro commerciale Battente va in scena la magia del Carnevale di Venezia: sfileranno personaggi che indosseranno maschere originali realizzate da artigiani veneziani e meravigliosi costumi teatrali. Per i più piccoli, la “Mascotte Parade”.

 

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