Soprintendenza Marche Sud senza direttore: pressing su Moriconi per ritirare le dimissioni

Soprintendenza Marche Sud senza direttore: pressing su Moriconi per ritirare le dimissioni
Soprintendenza Marche Sud senza direttore: pressing su Moriconi per ritirare le dimissioni
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Domenica 27 Febbraio 2022, 06:20

ASCOLI  - Le improvvise dimissioni del direttore della Soprintendenza Marche Sud, Pierluigi Moriconi, a soli tre mesi dalla nomina del ministero, sono un brutto colpo per l’immagine di Ascoli che giovedì prossimo dovrà affrontare l’audizione per il riconoscimento di capitale della cultura 2024. Fin dal suo insediamento Moriconi ha sostenuto l’urgenza di avere a disposizione personale per accelerare le pratiche, specie sul versante della ricostruzione ma nonostante gli appelli non è stato accontentato. E stufo di questo andazzo alla fine ha deciso di rassegnare le dimissioni. Anche per dare un segnale.

 


Ora gli amministratori regionali stanno cercando di convincerlo a ritirare le dimissioni ma qualora Moriconi non dovesse ripensarci non resta che procedere celermente a un nuovo interpello per la nomina del direttore Marche Sud.


Inevitabilmente le dimissioni di Moriconi hanno acceso la micca della polemica politica. La consigliera regionale, Anna Casini, ha tirato in ballo gli asessori Castell e Latini accusandoli di inerzia. «Ho avuto modo di incontrare il direttore della Soprintendenza Marche Sud, Moriconi, il quale mi disse di avere bisogno di un sopporto amministrativo per la nuova sede» rileva Castelli. «Abbiamo messo in campo le procedure interessando il ministero ma nessuna risposta è arrivata. Avevamo avviato anche una collaborazione per mettere a disposizione il personale dell’Ufficio speciale per la ricostruzione per supportare le attività della Soprintendenza nelle zone terremotate. Ritengo quindi che la tematica sia più strettamente riferita a decisioni che spettano all’amministrazione centrale. Il tema di una sede nelle Marche del Sud è decisivo per i tempi della ricostruzione. Prendiamo ad esempio i restauri delle chiese: si possono fare solo se ci sono le autorizzazioni della Soprintendenza. Mi sembra abbastanza singolare - conclude Castelli - la presa posizione della Casini che invece di appellarsi a Franceschini, (ministro Pd competente in materia) prova maldestramente a coinvolgere la Regione che, al contrario, ha sempre sostenuto Moriconi e la Soprintendenza Marche Sud».

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