Emergenza sociale: servono 25 giovani per anziani e fragili. Tre progetti accolti, ecco a chi sono rivolti

Lunedì 20 Settembre 2021 di Luca Marcolini
Emergenza sociale: servono 25 giovani per anziani e fragili. Tre progetti accolti, ecco a chi sono rivolti

ASCOLI - Emergenza sociale ancora sotto i riflettori, nel territorio del capoluogo piceno e dintorni, per i riflessi inevitabili di una pandemia che ha lasciato il segno, in particolar modo sulle persone fragili, anziani e famiglie in situazioni di disagio innanzitutto. Ed ecco che ora l’Ambito sociale XXII, Arengo in prima fila affiancato da altri 8 Comuni, chiamano i rinforzi e aprono le porte ai giovani sotto i 29 anni, senza lavoro e senza un impegno nello studio, per un aiuto sul fronte dell’assistenza e il supporto sociale alle fasce della popolazione che si trovano in evidenti difficoltà post Covid, oltreché per dare una mano anche per potenziare l’accoglienza e la promozione turistica.

 
In totale, saranno 25 i ragazzi che potranno approfittare dell’opportunità offerta dal bando di Garanzia giovani, servizio civile della Regione Marche, presentando la domanda – in forma telematica e completa di curriculum autocertificato, dopo aver aderito al programma Garanzia giovani per la Regione Marche - entro il prossimo 18 ottobre. Possono farsi avanti giovani “neet”, ovvero non occupati, né studenti, con diploma di scuola superiore e altri requisiti specifici tra cui la residenza nel territorio regionale.

Dei 25 ragazzi che saranno selezionati (e ovviamente percepiranno un compenso), per i tre tipi di progetti finanziati, a partire dal prossimo mese di dicembre 12 saranno impegnati dall’Arengo e 13 dagli altri 8 Comuni dell’Ambito sociale. Sono 3 i progetti presentati dall’Ambito sociale ascolano che sono stati accolti e finanziati dalla Regione. Ben 17 dei 25 giovani che saranno impiegati da Arengo e altri 8 Comuni per il progetto denominato “Mi metto in gioco”, di tipo prettamente sociale. Sotto il coordinamento degli enti, il progetto intende intervenire, come detto, in favore di soggetti fragili la cui gestione familiare sia particolarmente gravosa e presuppone un coinvolgimento attivo delle famiglie dei beneficiari e della cittadinanza.

I ragazzi coinvolti saranno chiamati a svolgere attività domiciliari finalizzate alla socializzazione, all’educazione all’autonomia ed anche al sollievo delle famiglie oltreché in attività finalizzate al potenziamento delle azioni svolte dagli enti di accoglienza in strutture come case di riposo, centri diurni, centri di aggregazione, ludoteche e altri ancora. Un aiuto in più, dunque, per i Comuni, in questa fase di emergenza Covid che sta amplificando i problemi di carattere sociale. Il progetto prevede un impiego dei ragazzi che saranno selezionati per 25 ore a settimana (per massimo 5 giorni) nell’arco di un anno.


Gli altri due progetti che coinvolgeranno i giovani inoccupati del territorio ascolano si chiamano rispettivamente “Le cento torri” e “Valorizzazione e promozione attività culturali e di accoglienza turistica” e coinvolgeranno in totale 8 ragazzi, 4 per progetto, impiegati dall’Arengo per attività di promozione del territorio e di accoglienza e informazione turistica. Il primo progetto, che nasce dall’esigenza anche di rilanciare e rivitalizzare i flussi di visitatori ad Ascoli dopo il contraccolpo dovuto alla pandemia, si basa sullo sviluppo di un potenziamento delle attività di comunicazione dell’Arengo con l’ausilio di giovani collaboratori nell’utilizzo dei social per promuovere la città come metà futura. Il secondo progetto, infine, intende sviluppare anche l’accoglienza turistica utilizzando i ragazzi per assistere i visitatori nelle diverse fasi della visita sulla base dei regolamenti e delle procedure previste, rilevando eventuali esigenze specifiche connesse alla fruizione dei servizi offerti.

 

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