Arrivano 700 posti a pagamento e zona mista nel quartiere vicino al centro storico

Lunedì 14 Giugno 2021 di Mario Paci
Arrivano 700 posti a pagamento e zona mista nel quartiere vicino al centro storico

ASCOLI - Bisogna dare merito al sindaco Fioravanti di avere affrontato di petto la spinosa questione della convenzione capestro con la Saba sulla gestione dei parcheggi cittadini e di non avere nascosto la polvere sotto il tappeto come hanno fatto alcuni suoi predecessori mentre il debito con la multinazionale lievitava.

 

 

L’ipotesi di stabilire la tariffa oraria di un euro nelle prime due ore va sicuramente incontro ai commercianti del centro storico e ai turisti ma non è tutto oro quello che luccica. È ovvio che la multinazionale , sapendo di avere il coltello dalla parte del manico, ha imposto anche le sue condizioni. In cambio della riduzione della tariffa oraria ha preteso in cambio di sbloccare i 700 posti auto a pagamento (zona mista) a Campo Parignano. Una richiesta non astrusa ma già prevista nella convenzione ma che gli altri sindaci avevano congelato per prevenire la rivolta popolare del quartiere.


La Lega sull’Aventino
Un accordo, infatti, che non piace affatto alla Lega. Se infatti il sindaco si è mobilitato per la presentazione della proposta chiamando il maggior numero di consiglieri comunali di maggioranza, cooptando anche quelli che gravitano in Forza Italia (anche se ufficialmente sarebbero all’opposizione), viceversa c’è stata la diserzione in blocco degli amministratori leghisti. Un’assenza strategica per marcare le distanze con il sindaco e Fratelli d’Italia. L’ordine di scuderia leghista è di stare zitti (ma un po’ di coraggio sarebbe gradito) e di aspettare Fioravanti alle forche caudine del consiglio comunale quando la proposta sarà ufficialmente valutata. «Ancora una volta Fioravanti ha ragionato di testa sua senza coinvolgere la Lega - afferma un esponente del Carroccio che vuole rimanere anonimo -. Sapevamo che Fioravanti, coinvolgendo il presidente dell’Ordine dei commercialisti, Carlo Cantalamessa, aveva intenzione di mettere mano alla convenzione con la Saba ma non siamo mai stati informati sul modo». «E poi perchè penalizzare solo Campo Parignano? Perchè non condividere le zone miste anche con Borgo Solestà?». Qualcuno maligna che Fioravanti non abbia voluto mettere in imbarazzo i fratelli Lattanzi in procinto di passare in maggioranza, leader di Porta Cappuccina. «E poi con tutti i cantieri che apriranno esiste la garanzia che pagando 50 euro in più i possessori del pass auto troveranno parcheggio?». 


La forzatura
Ora bisognerà testare se l’atto di forza di Fioravanti troverà una reazione nella Lega. Da questo braccio di ferro scaturiranno anche i futuri equilibri all’Arengo. Intanto sulla vicenda interviene anche il capogruppo del Pd, Francesco Ameli: «Ho letto che l’amministrazione ha intenzione di mettere mano all’annosa questione della sosta in città. Se il sistema lo permette vorrei porre a tutti gli amici ascolani alcuni chiarimenti che ritengo necessari affinché quanto annunciato in pompa magna non diventi un boomerang dove a farne le spese sono poi sempre i cittadini - ricorda Ameli - Perchè o la Saba, società privata, è diventata di colpo benefattrice o qualcosa non torna. Li elenco per facilità di comprensione. Questa manovra comporterà un aumento di stalli blu ad Ascoli? C’è possibilità che altre zone della città diventino a pagamento? Perché i residenti devono pagare per un parcheggio che non deve essere un privilegio? 75 euro per poter parcheggiare (se trovano posto!) due ore in più ha senso? Ricordo che fino a qualche anno fa il permesso costava poco più di 10 euro! Fino ad ora il margine di trattativa veniva a nostro vantaggio perché non era mai stato quantificato il debito del comune nei confronti della Saba. È ancora così?».

 

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