Beve un liquido tossico, paura per un bambino di 8 anni: portato d'urgenza al Salesi

Mercoledì 25 Novembre 2020
Il bambino è stato portato al Pronto soccorso del Salesi

SENIGALLIA - Bimbo di 8 anni ingerisce inavvertitamente un liquido tossico per deumidificare gli ambienti: portato d'urgenza al Salesi, dove ora è tenuto sotto osservazione. Dopo il primo sorso si è accorto che non si trattava di acqua e si è fermato, inghiottendone una quantità minima che ha comunque provocato forti dolori. L’incidente domestico si è verificato lunedì nell’appartamento di Senigallia dove vive con la famiglia. Subito i genitori hanno portato il piccolo nell’ospedale Principe di Piemonte dove è stato tenuto in osservazione al pronto soccorso per poi essere trasferito nel reparto di Pediatria. 

 

Dopo aver inghiottito la sostanza tossica, il bambino ha iniziato ad avere dolori all’addome. Gli è stata poi diagnosticata una gastroenterite. Nel corso della notte tra lunedì e martedì è stato disposto il suo trasferimento all’ospedale pediatrico Salesi di Ancona, dove si trova tuttora ricoverato, per sottoporlo ad ulteriori accertamenti. «E’ stato sottoposto anche ad una tac che per fortuna ha dato esito negativo – spiega il padre del bambino -. Il quantitativo ingerito è stato poco ma ci siamo ovviamente preoccupati molto. Devo ringraziare il medico di base Margherita Angeletti che si è subito attivata e tutto il personale sia dell’ospedale di Senigallia che di Ancona. Hanno fatto gli accertamenti in tempi record, considerando anche l’emergenza sanitaria in corso. Ho verificato di persona una grande professionalità ed un sistema sanitario davvero efficiente».

È stata la distrazione di un attimo. Il bambino ha preso inavvertitamente una bottiglia, credendo fosse acqua, invece all’interno era stata sciolta una pasticca di una sostanza per deumidificare l’ambiente. Ha messo la bottiglia alla bocca e si è accorto subito che non era acqua. Aveva un sapore strano. Qualche goccia l’ha ingoiata anche se si è fermato quasi in tempo, altrimenti le conseguenze sarebbero state ben più gravi. Non era una comune bottiglia d’acqua. Aveva forma e colore diverso proprio per evitare che qualcuno la confondesse. I genitori erano stati attenti in questo. Il bambino non ha riportato conseguenze agli organi interni e, a parte il brutto spavento e dolori a cui avrebbe fatto volentieri a meno, salvo imprevisti oggi lo dimetteranno, trascorse le 48 ore complessive di osservazione dal momento del primo ricovero a Senigallia. In città la voce si è sparsa in fretta.

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