Albergatore ricoverato con una polmonite per il coronavirus: «Chiuderemo prima». L’Asur ricostruisce le presenze

Martedì 8 Settembre 2020 di Sabrina Marinelli
Albergatore ricoverato con una polmonite per il coronavirus: «Chiuderemo prima». L’Asur ricostruisce le presenze

SENIGALLIA - Positivo al Covid Mario Tassi, titolare dell’hotel Argentina. Il noto albergatore, 83 anni, si è sentito male domenica pomeriggio. Un’ambulanza l’ha soccorso nel suo albergo sul lungomare Alighieri portandolo al pronto soccorso di Senigallia, dove è stato sottoposto ad accertamenti e al tampone come da prassi. E’ emerso che aveva la polmonite ed era positivo al coronavirus, per cui è stato trasferito come da protocollo nel reparto di malattie infettive di Torrette.

LEGGI ANCHE: Le mascherine fanno male ai bambini? I pediatri smontano le fake news

LEGGI ANCHE: Briatore, il primo video su Instagram dopo la diagnosi Covid: «Ho voglia di ricominciare»

 
Il reparto filtro
Non essendo Covid Hospital in questa fase dell’emergenza l’ospedale di Senigallia ha solo un reparto filtro dove tenere i sospetti in attesa dell’esito del tampone, per poi trasferire i positivi. Così è successo domenica. Una situazione che preoccupa due volte la famiglia. Anzitutto per le condizioni del capostipite, che respira comunque in maniera autonoma, poi per la gestione dell’albergo, ancora aperto. «Mio padre era chiuso in camera sua da una settimana per altri problemi di salute – spiega il figlio Alberto Tassi –, non ha avuto alcun contatto con i clienti perché quelli presenti in questi giorni sono arrivati a ridosso del weekend quindi non l’hanno mai visto. Domenica si è sentito male e abbiamo dovuto chiamare l’ambulanza. Mia madre ha fatto il tampone ed è risultata negativa ma è comunque in quarantena». 


La moglie in quarantena
Al momento solo la moglie dell’albergatore è in isolamento essendo entrata in contatto con il marito. L’Asur ha però chiesto al figlio, che gestisce l’albergo, i nominativi delle persone entrate in contatto con il padre come prevede la prassi per l’indagine epidemiologica. Una granda per fortuna da gestire sul finale della stagione. «Appena appreso che mio padre era positivo al Covid, anche se i suoi problemi sono legati ad altri problemi di salute - aggiunge – ho immediatamente bloccato le prenotazioni. Una scelta in autonomia per precauzione. Ho deciso di anticipare la chiusura dell’albergo non appena ripartiranno gli ultimi clienti». Ieri la notizia ha fatto il giro della città ed in particolare della riviera con il passaparola tra operatori. Si è infatti creato un panico scatenato dal fatto che era circolata la voce di un albergatore del lungomare Alighieri colpito dal Covid ed i clienti di hotel su quel lungomare si sono preoccupati, ecco perché poi è stato diffuso il nome tramite un passaparola. 
«Certo avrei preferito che non venisse reso noto il nome perché mi creerà ulteriori problemi, in un momento in cui vorrei pensare a mio padre e gestire al meglio la situazione qui in albergo – conclude Alberto Tassi – ma l’ambulanza tutti l’hanno vista e non posso negare. Sto comunque seguendo tutte le indicazioni dell’Asur e non c’è alcun pericolo per i clienti». Una volta appreso che si trattava dell’Argentina, i turisti di altre strutture ricettive hanno tirato un sospiro di sollievo. Senigallia fino alla settimana di Ferragosto era covid free. Il primo caso di questa nuova ondata è stato confermato il 18 agosto, un ragazzo di rientro da una vacanza a Malta. Poi sono aumentati fino al primo senigalliese ricoverato domenica per Covid.
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA