«Mi ha trasmesso l’Hiv, voglio vederlo»
Ma Rebibbia non fa entrare Romina

«Mi ha trasmesso l’Hiv
voglio vederlo». Ma Rebibbia
non fa entrare Romina
ANCONA - Voleva un faccia a faccia con l’uomo che le ha cambiato per sempre la vita. Sarebbe stato il primo incontro, almeno al di fuori di un’aula di tribunale, dopo la scoperta fatta poco più di un anno fa di aver contratto l’Hiv. Con la diagnosi in mano, Romina Scaloni non aveva mai avuto l’occasione di un confronto diretto con l’ex compagno Claudio Pinti, l’uomo che le ha trasmesso la sieropositività nascondendole il suo stato di salute. Proprio per questo, circa un mese fa, la 40enne di Agugliano ha chiesto di vedere il 36enne condannato in primo grado (con il rito abbreviato) a 16 anni e 8 mesi di reclusione per i reati di lesioni personali gravissime e omicidio volontario. Quest’ultimo reato è legato alla morte dell’ex convivente Giovanna, deceduta nel giugno 2017 per una patologia tumorale connessa all’Hiv, trasmesso – dice la procura – dallo stesso Pinti. «Vederlo – ha detto Romina – è la chiusura di un cerchio. Mi serve come terapia per poter andare avanti dopo quello che è capitato». 

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Mercoledì 22 Maggio 2019, 04:35 - Ultimo aggiornamento: 04:35