Jesi, termosifoni out. In classe si gela: gli alunni con le coperte da casa

Jesi, termosifoni out. In classe si gela: gli alunni con le coperte da casa
Jesi, termosifoni out. In classe si gela: gli alunni con le coperte da casa
di Fabrizio Romagnoli
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Sabato 3 Dicembre 2022, 04:30 - Ultimo aggiornamento: 19:17

JESI Ragazzini e ragazzine in classe al freddo da diversi giorni, a scuola con coperte portate da casa per difendersi dal malfunzionamento dell’impianto di riscaldamento. È quanto sta accadendo da una settimana alla media Lorenzini. Dal 2014 il plesso, abbandonata per motivi di sicurezza la vecchia sede poi demolita di viale Verdi e in attesa che venga completata la nuova in via di realizzazione in via Schweitzer, è ospitata come soluzione temporanea dall’ex seminario vescovile di via Lotto.

L’edificio

Un edificio di proprietà della Curia a cui compete la gestione e i cui spazi sono utilizzati come sede scolastica dietro pagamento di un canone d’affitto da parte del Comune di Jesi. Con l’arrivo delle prime vere giornate fredde di questo fine autunno, ecco però la brutta sorpresa: riscaldamento k.o. e giovanissimi in classe in condizioni di disagio. «Il problema interessa alcune aule e c’è sempre stato - dice l’assessore ai servizi educativi e scolastici Emanuela Marguccio - dipende dall’impianto di riscaldamento. La ditta che lo gestisce da quest’anno (su incarico della proprietà dell’edificio, ndr) ha ordinato nuove pompe per risolvere la questione, al fine di sostituire quelle che hanno problemi e che servono alcune aule dove, anche in passato, si sono registrati i problemi evidenziati». A sottolineare il problema sono anche, dall’opposizione, i Riformisti per Jesi: «Ci arrivano segnalazioni che la scuola Lorenzini al seminario vescovile di via Lotto è senza riscaldamento da circa una settimana - evidenziano -. Gli studenti per seguire le lezioni sarebbero costretti a recarsi a scuola con le coperte. Chiediamo al sindaco e all’assessore competente di prendere informazioni al riguardo e di intervenire immediatamente affinché si ripristini una situazione dignitosa per gli studenti». Alunni e alunne della Lorenzini da diversi giorni battono i denti, in attesa che il problema si risolva e che in aula tornino condizioni più confortevoli. Sull’ex seminario, peraltro, alla luce dell’utilizzo scolastico attuale ma in previsione anche futuro – mano a mano che i plessi che necessitano di interventi dovranno temporaneamente trovare sedi alternative – il Comune oltre a pagare l’affitto è anche intervenuto con lavori a suo carico.

I lavori

L’ultimo in ordine di tempo, l’adeguamento antincendio: la definitiva consegna dei lavori va in scadenza proprio in questi giorni, per un conto complessivo di 54mila euro. «Si ritiene – hanno a suo tempo spiegato gli uffici - che tali interventi siano funzionali anche all’eventuale futuro utilizzo della medesima struttura da parte di altre scuole interessate da interventi di adeguamento sismico già in programma, una volta trasferita la scuola media Lorenzini». I lavori per la nuova sede in via Schweitzer – un appalto da 3,6 milioni di euro - intanto procedono. La loro conclusione è adesso prevista per aprile del 2024. La nuova scuola sarà composta da quattro corpi e ospiterà su due piani 15 aule normali- 5 sezioni per 420 alunni – e aule speciali come laboratori e biblioteca. Quindi la palestra, sul retro, prefabbricata in cemento armato, con spogliatoi, servizi, area di pronto soccorso e fruibile anche in orari extrascolastici per altri utenti.

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