Senigallia, rinasce l'Albergo Eleonora: venduto all'asta per un milione di euro

Senigallia, rinasce l'Albergo Eleonora: venduto all'asta per un milione di euro
Senigallia, rinasce l'Albergo Eleonora: venduto all'asta per un milione di euro
di Talita Frezzi
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Venerdì 16 Settembre 2022, 04:40 - Ultimo aggiornamento: 16:30

SENIGALLIA - Lo storico “Albergo Eleonora” sul lungomare Marconi rinasce. Da struttura fatiscente ormai in degrado, ritrovo di clochard e sbandati si trasformerà in un “boutique hotel” a 5 stelle. Il futuro è adesso. Lo storico albergo, costruito nel 1956 da Guglielmo Carbonari, costruttore e albergatore senigalliese, dopo il fallimento e il pignoramento nel 2019 era finito all’asta.

Fissata la vendita a un prezzo base di 1 milione e 153.125 euro, ieri è stato aggiudicato per 1 milione e 255mila euro dall’immobiliarista romano Davide Zanzuri, amministratore unico del Gruppo Zanzuri di Roma. «Sono venuto a Senigallia il 20 agosto – ci racconta l’imprenditore – ho dormito una notte in un piccolo hotel a conduzione familiare dove sono stato accolto benissimo. Volevo rendermi conto dell’ambiente, della posizione del bene da acquistare, delle potenzialità sul territorio prima di partecipare all’asta e fare un investimento. E mi è bastata una notte per innamorarmi: Senigallia è bellissima». 


Le ipotesi


«La città stessa, il turismo balneare, la movida serale e la posizione a circa 8 metri dal mare di quella struttura ora fatiscente, mi hanno convinto a investire per darle nuova vita. Sta proprio sul lungomare Marconi, vicinissima alla Rotonda e alla spiaggia. Ho già delle idee». L’imprenditore sta valutando di dare all’ex albergo Eleonora un aspetto totalmente nuovo, trasformandolo in quel «qualcosa che manca». «Vi sono molti alberghi belli a Senigallia – spiega Zanzuri – ma un hotel raffinato, chic, a cinque stelle capace di attrarre una clientela di fascia alta manca. Ecco l’idea. Lo trasformerò in un boutique hotel. Non penso a una ristrutturazione, dato lo stato dei luoghi e le condizioni in cui versa la struttura, credo sia più conveniente demolirla e ricostruirla ex novo. Quella attuale è una struttura degli anni Sessanta, ormai fatiscente. Non grandissima, sono 1.600 mq per cui non posso pensare a progetti mastodontici, ma è in una posizione strategica. Va trasformata e valorizzata. Ho comprato lo spazio e intendo investirci: darò mandato a due-tre studi di progettisti specializzati nella realizzazione di hotel, di presentare un progetto. Collaboro con uno studio ma realizzare un progetto per una civile abitazione è ben altra cosa. Voglio idee nuove, creatività. Mi costerà di più, ma pazienza. Il miglior progetto, quello più vezzoso, avrà l’ok, solo che per iniziare i lavori se ne passerà almeno un anno e mezzo». 
L’immobiliarista, noto per le sue operazioni di acquisto strategiche in tutta la Penisola, ha anche avviato contatti con il Comune. «Il lungomare è il biglietto da visita della città specie agli occhi dei turisti – conclude – lasciare una struttura in quelle condizioni non è bene per nessuno. Questo acquisto è certamente visto di buon grado da parte del Comune, visto che andrò a intervenire in modo decisivo. Poi, dovrò trovare un conduttore che sia interessato a gestirlo per farlo diventare un hotel di prestigio». 

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