Mani sul collo alla moglie per la droga
Rinviato a giudizio per maltrattamenti

Mani sul collo alla moglie
per la droga: rinviato
a giudizio per maltrattamenti
ANCONA - Avrebbe picchiato e minacciato la moglie per costringerla a dargli i soldi necessari all’acquisto di droga: a giudizio un marocchino di 38 anni, capace – secondo l’accusa – di puntare un coltello alla nuca della donna e di stringerle le mani attorno al collo per strangolarla. 

L’uomo, difeso dagli avvocati Elena Martini e Cristina Bolognini, finirà davanti al giudice il prossimo 25 gennaio, quando dovrà difendersi dall’accusa di maltrattamenti in famiglia. Una contestazione che è stata presa in esame ieri mattina, durante lo svolgimento dell’udienza preliminare al primo piano del tribunale. Per il gup, non ci sono stati dubbi: lo straniero dovrà affrontare il dibattimento. I fatti contestati si sono svolti tra la fine del 2015 e i primi mesi del 2016, quando la moglie, una 35enne anconetana, aveva avuto il coraggio di denunciare i soprusi subiti. 
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Mercoled├Č 20 Settembre 2017, 08:30 - Ultimo aggiornamento: 20-09-2017 08:30

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