Maxi navi, zero affari per i commercianti: «I croceristi? Per noi sono fantasmi»

Domenica 22 Maggio 2022 di Michele Rocchetti
Maxi navi, zero affari per i commercianti: «I croceristi? Per noi sono fantasmi»

ANCONA - I crocieristi? Scomparsi. Per i commercianti del centro è come se non esistessero. In compenso il caldo anticipato e il ritiro della quasi totalità delle restrizioni Covid hanno riportato un po’ di buon umore. E questo si sta traducendo in acquisti. Ma i negozianti sono cauti. Perché gli effetti del caro bollette si fanno sentire. E la città si sta già svuotando a favore delle località di mare. Senza eventi si rischia un’altra estate di magra. «Di crocieristi non ne abbiamo visto uno – dice sconsolata Silvia Sampaolesi di Lacoste – eppure siamo stati aperti tutte le domeniche. Il problema è che, pur stando proprio all’imbocco del porto, qui davanti non passano più». 

 

Il nodo

Spiega Ivana Boldreghini di Tek: «Le crociere funzionavano quando i passeggeri venivano a piedi. Cominciavano salendo al Duomo, poi riscendevano, facevano una pausa in un bar e prima di ripartire davano un’occhiata ai negozi. Adesso la navetta li porta direttamente a piazza Cavour e una volta lì non sanno dove si trovano. Restano disorientati. E la app che scaricano non li aiuta. Per andare sul Guasco li fa passare in via Matteotti bypassando completamente la spina dei corsi». Un po’ meglio va ai bar, dove i crocieristi cercano un po’ di ristoro, ma non portano quanto dovrebbero. «Le domeniche sono state decisamente negative – riferisce Antonio Avello del Caffè Roma – tanto che abbiamo deciso di non rimanere più aperti. Durante la settimana è andata un po’ meglio, ma il problema è che le navi restano in porto troppo poco tempo. L’unica che ha fatto arrivare davvero gente è stata la Marella Explorer 2, perché ha attraccato alle 8 ed è ripartita alle 18». 

Il sole

Per fortuna un aiutino è arrivato dal meteo. Il caldo improvviso ha portato voglia di mare e di vacanze, inducendo ad anticipare l’acquisto estivo, fatto di costumi da bagno, magliette a maniche corte e ciabatte infradito. «Nei clienti si percepisce la voglia di alleggerire i pensieri e gli abiti – dichiara Isabella Rocchetti di Rivière -. Si procede lentamente, ma timidi segnali di ripresa ci sono. Dopo due anni di pandemia la gente ha bisogno di tornare a vivere». Un segnale arriva dal boom di matrimoni. «Gli abiti da cerimonia stanno andando molto bene – rivela Andrea Masini di Ramas –. Però starei attento a dire che c’è un ritorno alla normalità. Sul lato pandemia la gente è più rilassata, ma c’è anche la consapevolezza che in autunno potremmo essere daccapo. E a questo si aggiungono i timori per gli effetti economici della guerra. Per cui è difficile che si spenda se non c’è un’esigenza specifica». Inoltre il caldo anticipato può essere un boomerang. «Spinge le persone ad uscire di più, ma anche ad allontanarsi dalla città – constata Avello -. Nei weekend già stanno tutti al mare. Ci vorrebbe qualche evento che li conduca in centro». Ma secondo Sampaolesi non durante il giorno: «Anche organizzassero qualcosa di epocale, il pomeriggio la gente preferirebbe stare al mare. Bisogna fare qualcosa la sera. Come mini notti bianche tutta l’estate al posto di quella di settembre».

 

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