Gli revocano i domiciliari e lui ricomincia a tormentare la ex: lo stalker torna agli arresti col braccialetto elettronico

Lunedì 7 Febbraio 2022
Gli revocano i domiciliari e lui ricomincia a tormentare la ex: lo stalker trona agli arresti col braccialetto elettronico

ANCONA - Era gà stato colpito dal divieto di avvicinmento, ma una volta revocati gli arresti domciliari,  è ripartito lo stalking con l'uomo che ha ricominciato a tormentrae la ex compagna. Per questo il Gip ha deciso un per un uovo aggravamento nei confronti  dell'uomo di origini albanesi, eseguito dai poliziotti delle questura di Ancona. Che è tornano agli arresti domiciliari ma con il braccialetto elettronico.

 

 

Il personale della Questura di Ancona, ha eseguito nei giorni scorsi il provvedimento di aggravamento della misura cautelare, nei confronti di un uomo di origini albanesi, già sottoposto a fine novembre 2021 agli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico e, successivamente, a seguito di provvedimento del Tribunale del Riesame, al divieto di avvicinamento alla sua ex compagna nonché al di lei partner.

Dopo l’arresto dell’indagato avvenuto nel mese di novembre dello scorso anno per il reato di atti persecutori aggravati (dall’essere stato legato da unaprecedente relazione sentimentale avuta con la vittima), commessi in concorso con  un complice, il Tribunale del Riesame di Ancona accoglieva la richiesta avanzata dalla difesa, sostituendo la misura cautelare degli arresti domiciliari con quella del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle persone offese, imponendo, segnatamente, il divieto di avvicinarsi alle abitazioni ed ai luoghi di lavoro sia della sua ex compagna che del suo nuovo compagno.

Tuttavia, nonostante le prescrizioni imposte dalla misura cautelare meno afflittiva, l’indagato, appena revocati gli arresti domiciliari in luogo del divieto di avvicinamento, riprendeva vigorosamente la sua azione persecutoria rendendosi responsabile di ulteriori comportamenti illeciti.

All’esito della denuncia dei nuovi fatti, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona avanzava richiesta di idoneo adeguamento della misura cautelare a carico del principale indagato che veniva accolta dal GIP mediante ripristino degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico.”

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