Sexy ladra incorreggibile, altro raid
ma l’orologio è (quasi) una patacca

Mercoledì 6 Giugno 2018
Sexy ladra incorreggibile, altro raid ma l’orologio è (quasi) una patacca

ANCONA - «Mi scusi signora, sono la sostituta del suo medico di base. Non ho ancora memorizzato bene gli orari di visita per i pazienti, non è che mi darebbe un mano?». Ennesima scusa, ennesima richiesta di informazioni, ennesimo trucco per sfilare dal polso delle vittime orologi di valore. Dopo una settimana di silenzio, è tornata in azione lunedì pomeriggio la batteria delle sexy ladre che finora ha messo sotto scacco quattro anziani, due uomini e due donne.

 

L’ultima ad essere presa di mira è stata una 74enne che passeggiava lungo via Montebello. Fingendosi una dottoressa, la bandita è riuscita a mettere le mani in una frazione di secondo su uno Zenith con il cinturino d’oro del valore di circa tremila euro. Un cambio di direzione rispetto agli altri furti oppure un gigantesco abbaglio? Per i precedenti colpi, infatti, la ladra di turno aveva puntato solamente Rolex. Il 25 maggio ne era stato rubato uno del valore di 40 mila euro. Il raid era avvenuto ai danni di una 85enne che stava scaricando la spesa dall’auto in via Montegrappa. Che sia stato un errore di valutazione oppure no, c’è solo una cosa che conta: un altro prezioso orologio è sparito e una quarta vittima è stata derubata. E per giunta, il furto è stato commesso con lo stesso modus operandi utilizzato nel corso degli altri tre colpi, avvenuti a partire dal 17 maggio alla pineta del Passetto, in via Salmoni e in via Montegrappa.

Nel caso di via Montebello, la ladra ha agito di pomeriggio, attorno alle 17, spezzando la serialità dei raid mattutini. Si è avvicinata come un fulmine alla sua vittima. Probabilmente seguiva i suoi movimenti da tempo. «Signora, scusi il disturbo» ha detto la malvivente agganciando la 74enne. Si è poi presentata come la sostituta del medico di base dell’anziana, scandendo il nome e il cognome del dottore. Un particolare che fa pensare a come la ladra avesse da tempo puntato la sua vittima, pedinandola in maniera accurata per poi essere credibile una volta intercettato il suo obiettivo. L’anziana, caduta nella trappola, ha risposto alle domande della nuova dottoressa che chiedeva informazioni sui turni da coprire per i pazienti. Durante la conversazione, la ladra ha colpito, sottraendo alla donna lo Zenith che teneva al polso. Una volta eseguito il furto, la bandita se ne è andata dileguandosi a piedi. L’anziana non ha lanciato subito l’allarme. Come tutti gli altri derubati, si è accorta della sparizione del prezioso orologio mentre stava rincasando a bordo della sua auto. Mentre si apprestava a guardare l’ora, ha visto che il suo gioiello non c’era più. 

Immediata la denuncia sporta ai carabinieri. La vittima ha delineato un sorta di identikit dell’autrice del raid. Ha parlato di una donna coi capelli castani. Le scorse volte, era stata descritta una ladra mora, con la chioma raccolta, giovane e con la pelle olivastra. Stando a un’ipotesi investigativa, ad agire tra il quartiere Adriatico e il centro sarebbero più bandite. Tutte più o meno dello stesso range di età, di bell’aspetto e soprattutto abilissime nello sfilare gli orologi in pochissimi istanti senza che la vittima si possa accorgere di nulla. In occasione del furto di via Montegrappa, la ladra era stata vista fuggire via a bordo di un’auto. Di qui, l’ipotesi che dietro i blitz delle malviventi ci sia un basista su cui si appoggiano le autrici dei furti. Una spalla che potrebbe muoversi nei quartieri centrali per adocchiare, seguire e studiare la vittima da far cadere nella trappola della sexy ladra.

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