Ancona, operaio muore per l'amianto
Fincantieri deve risarcire un milione

Venerdì 26 Febbraio 2016
Lo stabilimento della Fincantieri di Ancona

ANCONA - Fincantieri dovrà risarcire 1,1 milioni di euro ai tre figli di un ex operaio, originario di Jesi (Ancona), morto a 55 anni il 28 aprile 2006 per un
mesotelioma pleurico, una patologia derivante dall'esposizione alle polveri d'amianto. Lo ha stabilito il giudice del lavoro di Ancona Andrea De Sabbata in una causa avviata dai figli tramite l'avvocato Marco Guidotti. La contestazione all'azienda, in particolare, riguardava la mancata adozione di idonee misure di sicurezza per impedire la dispersione delle polveri killer.
 Fincantieri aveva contestato la pretesa risarcitoria, sostenendo che la morte dell'operaio non fosse riconducibile a mesotelioma bensì a un sarcoma non ascrivibile all'esposizione all'amianto. Nel procedimento sono state eseguite diverse perizie tra cui l'ultima epidemiologica. Proprio sulla base di queste il giudice ha accolto il ricorso, riconoscendo il 100% di pregiudizio all'integrità psicofisica sulla base delle Tabelle di Milano (879 mila euro) maggiorato di una somma personalizzata che ha fatto salire il risarcimento a circa 1,1 milioni di euro
oltre a rivalutazione e interessi.

Ultimo aggiornamento: 22:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA