Ancona, nuovo Centro H nel guado: servono altri 350mila euro. L’Erap batte cassa per l’immobile agli Archi

Nuovo Centro H nel guado: servono altri 350mila euro. L Erap batte cassa per l immobile agli Archi
Nuovo Centro H nel guado: servono altri 350mila euro. ​L’Erap batte cassa per l’immobile agli Archi
di Antonio Pio Guerra
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Giovedì 7 Dicembre 2023, 02:55 - Ultimo aggiornamento: 11:48

ANCONA Servono altri soldi per completare la palazzina del nuovo Centro H agli Archi. Sull’edificio destinato a famiglie svantaggiate e ad associazioni, con annessa la palestra per il quartiere c’è una nota dellErap con cui si chiede al Comune un ulteriore assegno per completare gli ultimi interventi in programma.

L’ha spiegato ieri in Consiglio l’assessore Stefano Tombolini. «Il quadro economico dell’intervento non prevede la copertura di 350mila cui dovrebbe partecipare il Comune» ha detto subito dopo aver risposto ad un’interrogazione del consigliere Stefano Foresi (Pd).

La lettera dell’Ente per l’edilizia pubblica è datata 23 novembre scorso e manifesta «la necessità di integrare le somme da mettere a disposizione per altri 350mila euro, appunto». 

 
Il bilancio 


Soldi che ad oggi non ci sono. «Questa somma deve venir fuori dal bilancio. Abbiamo comunicato che l’avremmo trovata e poi inserita nel Piano triennale delle opere pubbliche con un emendamento» ha continuato Tombolini. L’approvazione del bilancio 2024 è fissata per il prossimo 21 dicembre e non sembra esserci spazio per ripensamenti o imprevisti. «Un capitolo di spesa lo destineremo al completamento del progetto Aud Archi» è il piano d’azione del titolare ai Lavori pubblici. Ma a cosa serviranno questi soldi?

«L’Erap sostiene che queste somme servano per il completamento del cappotto termico della palestra, la realizzazione dell’ascensore della palazzina residenziale, i pannelli solari del condominio e i frangisole della palestra e della palestrina» è il rendiconto dell’assessore. Che poi ha aggiunto: «Ma quei quattro capitoli di spesa non dovrebbero costare 350mila euro. Con quei fondi compenseremo anche altre carenze, gran parte dovute all’aumento dei costi delle materie prime nel periodo post-Covid». 


Lo stallo 


Dunque, per il momento, un caos ragionato. O uno stallo alla messicana, dove però il Comune si dice convinto di avere il coltello dalla parte del manico. Burocrazia, insomma, e niente più. I soldi per completare il progetto è come se già ci fossero. Anche se poi, in realtà, non ci sono ancora nel concreto. I ritardi, invece, quelli ci sono eccome. Era il 9 settembre 2020 quando i lavori del progetto Aud Archi vennero affidati alla Picone Costruzione di Terni. Un intervento da 2,6 milioni di euro che avrebbe dovuto portare a spazi per le associazioni, 2 unità abitative per persone svantaggiate, 6 alloggi di edilizia sociale pubblica e la palestra del quartiere. Erano 540 i giorni preventivati per la fine del cantiere.

Nel mezzo: il Covid e due guerre. Inizialmente si prevedeva la fine degli interventi per marzo 2022. Ormai sono passati quasi due anni. E servirà altro tempo perché, dopo l’individuazione dei fondi, «per ultimare i lavori saranno necessari altri quattro o cinque mesi» ha anticipato Tombolini. E se i 350mila euro si potranno «impegnare solo l’anno prossimo», non è difficile che il taglio del nastro finisca addirittura a maggio o giugno del 2024. Praticamente oltre 1300 giorni dopo l’avvio del cantiere, ovvero più del doppio di quanto inizialmente preventivato.

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