Via i portafogli e shopping a scrocco: sgominata la banda delle ladre nei negozi

Mercoledì 26 Gennaio 2022 di Federica Serfilippi
Via i portafogli e shopping a scrocco: sgominata la banda delle ladre nei negozi

ANCONA - Mentre una era impegnata a distrarre il commesso del negozio preso di mira, le altre entravano di soppiatto e con una mossa fugace si appropriavano del portafoglio, poi depredato di carte di credito e contanti. È questo il modus operandi che i carabinieri di Numana hanno attribuito a un quartetto di ladre seriali, in azione in varie parti d’Italia tra luglio e settembre 2021.

 

A fare da collante tra le bandite (non sempre tutte e tre partecipavano ai furti) ci sarebbe stata una 21enne residente in provincia di Rimini, finita agli arresti domiciliari dopo la misura cautelare firmata dal gip del tribunale di Ancona. 

Le accuse 

La procura le contesta 19 episodi, tutti in concorso: 13 furti e 6 prelievi fraudolenti, commessi a Sirolo, Porto Recanati e nelle province di Forlì-Cesena, Pesaro, Rimini, Grosseto, Viterbo, Genova, Venezia, Ravenna, Padova, Verona e Treviso. Di circa 20mila euro il bottino, tra soldi rubati dai portafogli e prelievi agli sportelli Atm. Stando a quanto emerso, dopo la fuga dai negozi, le ladruncole scappavano a bordo di una Opel Corsa di colore grigio, presa a noleggio. Dopo aver eseguito i prelievi, gettavano carte e portafogli a bordo strada. A far scattare le indagini è stata la denuncia sporta da un 77enne, titolare di una profumeria, a Sirolo, da cui era sparito il suo portafoglio, contenente una carta di credito e 600 euro in contanti. Il furto risale al 4 luglio scorso. 
Quello stesso giorno, era stata colpita un’altra profumeria, a Porto Recanati. In quel caso erano stati rubati due bancomat: non c’era però stato alcun prelievo, dato che le ladruncole non erano riuscite a carpire il pin. Il 5 luglio, un furto era stato denunciato a Forlì da un 56enne, a cui era sparito il portafoglio dal beauty case del suo negozio di intimo. Il ritorno nelle Marche c’era stato il 7 luglio a Pesaro. In questa data, alla 21enne è stato contestato il concorso in indebito utilizzo di carte di credito per due prelievi dal valore di 750 euro. Uno dei colpi più redditizi è del 31 agosto, a Cesenatico: furto di monili in oro per un valore di 5mila euro ai danni di un gioielliere. 
Dal 7 al 10 settembre, i raid sarebbero stati senza sosta: la procura di Ancona ne ha contati sette, tutti in Veneto. Sono stati contestati furti di portafogli in negozi, edicole e persino nell’anticamera di un bagno di un’attività che vende abbigliamento femminile. Anche in questo stretto lasso di tempo, la 21enne con le sue complici avrebbe eseguito prelievi con le carte rubate. Quello più redditizio è valso 1.380 euro, a un bancomat di Vittorio Veneto. 

 

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