Ferrovia da arretrare: Confindustria e Comune di Ancona in rotta di collisione

Ferrovia da arretrare: Confindustria e Comune in rotta di collisione
Ferrovia da arretrare: Confindustria e Comune in rotta di collisione
di Massimliiano Petrilli
4 Minuti di Lettura
Domenica 3 Luglio 2022, 04:35 - Ultimo aggiornamento: 17:29

ANCONA - Confindustria e Comune a rischio collisione sull’arretramento della ferrovia. L’impegno del ministro Giovannini a finanziare l’arretramento della strada ferrata da Marotta ad Ancona con l’inserimento nella prossima legge di Bilancio ha improvvisamente fatto alzare la temperatura anche sul fronte istituzionale.

«Il sindaco di Pesaro Matteo Ricci, ieri (venerdì, ndr), all’incontro con il ministro Enrico Giovannini - ha scritto ieri pomeriggio sulla sua pagina Facebook Pierluigi Bocchini, presidente Confindustria Ancona - ha detto che la sindaca di Ancona Valeria Mancinelli non è interessata al progetto di arretramento della ferrovia per la sua città. Spero di leggere quanto prima una ferma smentita. Le battaglie sarebbe opportuno farle insieme e non divisi». Post arrivato al sindaco Valeria Mancinelli che ieri ha preferito non replicare immediatamente.

L’affondo

Dopo l’affondo di venerdì contro il Governo («I piani sull’Adriatica penalizzano Ancona») alla vigilia dell’incontro di Pesaro, ieri il presidente Confindustria si è scagliato contro il Comune sulla questione arretramento. Dopo aver ribadito, appena un mese fa, le proprie perplessità sul progetto dell’Ultimo miglio, con la bretella a due corsie tra la Variante e la Flaminia definito «un progetto obsoleto». 
L’uLitmo miglio
Quell’Ultimo miglio segnato invece come la priorità dal Comune. Così da poter veder realizzato il collegamento tra il porto e l’autostrada inserito nel progetto Lungomare nord (budget 60 milioni) che prevede la rettifica dei binari, l’ampliamento della Flaminia, la difesa della costa e protezione di Marina Dorica. «L’aspettiamo da 37 anni e da due attendiamo la Valutazione di impatto ambientale dal ministero. Se dovesse giungere in tempi rapidi, i lavori potranno partire entro il 2023» aveva rimarcato il sindaco Valeria Mancinelli a metà maggio in occasione dell’incontro promosso da Confartigianato Marche con i principali protagonisti del motore economico della regione. «Non dobbiamo rifare il dibattito su quello che ci serve, lo sappiamo» aveva affermato il sindaco Mancinelli a marzo all’incontro organizzato dall’associazione Ali (presieduta dal sindaco Ricci di Pesaro) all’aeroporto sul tema “Pnrr e non solo-Infrastrutture e mobilità nelle Marche”. «L’obiettivo è provare a tradurlo in fatti - aveva aggiunto la Mancinelli - Occorre selezionare le priorità e di fattibilità dei progetti diversi che abbiamo, per iniziare a metterne a terra qualcuno». E per il Comune la priorità è portare a casa il Lungomare nord senza rimettere tutto in discussione e magari correre il rischio di veder sfumare l’opera che contiene anche quel collegamento diretto porto-A14 agognato da decenni. «Ma poi c’è anche un’altra questione: il collegamento porto-ferrovia come avverrebbe con l’eventuale arretramento?» il quesito sollevato da chi lavora nello scalo. Con il rischio magari di veder finire su un binario morto il progetto da 4,3 milioni dell’Autorità portuale per il polo della logistica vicino all’ex Tubimar.

© RIPRODUZIONE RISERVATA