Maxi controlli nei locali e sugli autobus, scatta la task force: multe salate per i furbetti del Green pass

Verranno organizzati controlli congiunti alle fermate dei bus per verificare il possesso del Green pass
Verranno organizzati controlli congiunti alle fermate dei bus per verificare il possesso del Green pass
di Stefano Rispoli
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Mercoledì 1 Dicembre 2021, 06:20

ANCONA - Maxi controlli nei locali pubblici, nei luoghi di lavoro, sugli autobus. Nel mirino, i furbetti del Green pass. Nessuno sconto per i trasgressori del certificato verde che rischiano da 400 a mille euro di multa. Una vera e propria task force verrà messa in campo dalla Prefettura dal 6 dicembre, quando entrerà in vigore il nuovo decreto legge. Tutte le forze dell’ordine sono coinvolte nel piano speciale lanciato dal Governo per contrastare la diffusione del contagio e scongiurare un Natale “multicolor”, con il ritorno alle zone gialle, arancioni o peggio ancora rosse. 

Dopo il vertice di lunedì con i prefetti e i questori dei capoluoghi di regione, convocato dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, si è deciso per il pugno duro. I controlli saranno non solo più intensi, ma anche più rigidi, con particolare attenzione ai luoghi e agli orari di maggiore affollamento. L’attenzione è focalizzata sul Super Green pass che dal 6 dicembre sarà obbligatorio nei locali al chiuso, nelle discoteche, nei teatri, nei cinema, allo stadio e in occasione di spettacoli, cerimonie pubbliche ed eventi sportivi, accessibili, dunque, solo a chi avrà completato il ciclo vaccinale. Il Green pass “base”, invece, sarà necessario (per gli over 12) per palestre, piscine, treni, alberghi e mezzi di trasporto pubblico locale, dove si potrà salire solo con il vaccino o un tampone negativo. 


Proprio al tema del Tpl è stata dedicata buona parte del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato ieri dal prefetto Darco Pellos con le aziende del trasporto pubblico locale. Via libera alle ispezioni congiunte: verrà organizzato un team tra agenti delle forze dell’ordine e controllori per verificare che tutti i passeggeri siano in possesso del certificato verde. Come? Con controlli a campione a bordo, ma soprattutto alle fermate. Insieme al titolo di viaggio, dunque, i controllori chiederanno di esibire anche il Green pass. Chi non ce l’ha, verrà fatto scendere e punito con multe fino a mille euro. Di volta in volta le aziende di trasporto concorderanno con la Questura e le forze dell’ordine le fermate da monitorare: quelle nevralgiche (piazza Cavour e piazza Ugo Bassi) verranno sempre tenute d’occhio. Si preannunciano controlli raddoppiati, se non triplicati, sulle linee del capoluogo e della provincia. 


Il pugno duro riguarderà, ovviamente, anche i luoghi di lavoro, i locali pubblici e le attività commerciali. Alle associazioni di categoria, convocate dal prefetto, è arrivato un messaggio chiaro: i controlli saranno ferrei e più intensi, non solo sul Green pass rafforzato, ma in generale sul rispetto delle normative anti-Covid. Particolare attenzione verrà dedicata ai ritrovi abituali della movida, come piazza del Papa e il porto, ma anche ai luoghi del Natale, come piazza Cavour, piazza Roma e corso Garibaldi, dove il Green pass è necessario anche solo per visitare i mercatini. Resta invece in stand-by l’annunciata ordinanza sull’uso obbligatorio della mascherina all’aperto, suggerita dal prefetto: l’Anci ha chiesto uniformità al Governo per evitare che i singoli comuni decidano in autonomia. Dunque si aspettano indicazioni da Roma. 

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