Case popolari da incubo ad Ancona: «Muffa, infiltrazioni e soffitti che crollano»

Case popolari da incubo ad Ancona: «Muffa, infiltrazioni e soffitti che crollano»
Case popolari da incubo ad Ancona: «Muffa, infiltrazioni e soffitti che crollano»
di Claudio Comirato
3 Minuti di Lettura
Domenica 9 Ottobre 2022, 03:20

ANCONA  - Muri pieni di muffa, soffitti che perdono pezzi e rischiano di cadere da un momento all’altro e come se non bastasse la porta di un garage che dopo i lavori di ristrutturazione dello stabile non si riesce più ad aprire. A segnalare queste situazioni che vanno avanti da mesi sono alcuni residenti che vivono in affitto in immobili gestiti dall’Erap


Le difficoltà


Situazioni che rendono la vita difficile a chi ogni giorno è costretto a subire queste problematiche, come Elisabetta Moroni, 75 anni, residente in via Flavia. «La mia camera da letto e la sala da pranzo solo invase da muffa di colore nero - racconta -. Periodicamente siamo costretti ad imbiancare le pareti sostenendo costi non indifferenti, ma non serve a nulla. Il problema si è evidenziato nel momento in cui l’Erap ha fatto posizionare dei pannelli in cartongesso nelle abitazioni. In camera da letto la muffa ha finito con l’intaccare anche la parte posteriore dell’armadio. Vivere in queste condizioni è veramente difficile. Sia io che mio marito nell’arco della giornata per respirare dobbiamo ricorrere alla bombola d’ossigeno. Lui è senza un polmone, io ho una patologia oncologica. I medici si sono raccomandati di vivere in un ambiente pulito dove l’aria si respirabile e non ci siano cattivi odori né agenti patogeni. E pensare che questa muffa ha invaso l’intera parete della camera da letto».

Una situazione che questa famiglia ha più volte segnalato al punto che nei prossimi giorni è previsto un sopralluogo da parte dell’ufficio di igiene. 

Problemi che non mancano neppure in un appartamento di via Fuà dove il soffitto in più punti della casa presenta una serie di chiazze, conseguenza delle infiltrazioni d’acqua che arriva regolarmente sul pavimento a causa degli infissi malridotti. «Mio figlio l’altro giorno per un soffio non è stato investito da una pioggia di detriti dal soffitto, ha rischiato di farsi male», racconta la signora Samantha. Nell’ immobile si sono avuti dei cedimenti strutturali del soffitto a riprova che anche questo è un problema che si trascina da tempo. Infiltrazioni che sarebbero causate da continue perdite provenienti dall’appartamento al piano superiore, attualmente disabitato. 


I disagi


Come se non bastasse in via Ruggeri sempre l’Erap ha commissionato nei mesi scorsi dei lavori di ristrutturazione ad uno stabile con tanto di cappotto termico. Un intervento che è stato affidato a due ditte esterne. Il risultato è qualcosa di imbarazzante: basti pensare che una donna, da poco rimasta vedova, nei giorni scorsi era andata in garage per recuperare alcune cose ma non è riuscita ad aprire la porta basculante. Credendo ad una rottura della serratura, la donna ha chiesto aiuto a dei vicini di casa che solo in un secondo momento si sono accorti che nel cappotto termico era stata inserita anche parte della porta del garage, così come le guide che consentono lo scorrimento dell’infisso e l’apertura della porta. Un sorta di tomba egizia con la donna che ancora attende di sapere come fare per poter recuperare le proprie cose nel garage dell’abitazione dove peraltro sono conservati degli effetti personali. 

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