Forza un posto di blocco a Senigallia, travolge un volontario e scappa. Automobilista si costituisce: ora è indagato

Alluvione, forza il posto di blocco e travolge un volontario al lavoro per spalare il fango a Senigallia
Alluvione, forza il posto di blocco e travolge un volontario al lavoro per spalare il fango a Senigallia
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Sabato 24 Settembre 2022, 15:51 - Ultimo aggiornamento: 25 Settembre, 09:10

ANCONA - Voleva superare il posto di blocco istituito per consentire i lavori in centro a Senigallia, città alluvionata e coperta da una coltre di fango dove sono all'opera centinaia di volontari per accelerare la pulizia di strade, case e locali. E l'automobilista non ha voluto sentire ragioni: di fronte allo stop di una transenna controllata da un volontario della Vigilanza antincendi boschivi che gli intimava di tornare indietro, lui ha accelerato, ha tirato dritto e lo ha investito. Per poi fuggire a tutto gas. L'assurdo episodio è avvenuto tra via Anita Garibaldi e via Marche sotto gli occhi di decine di persone impegnate a pulire la città alluvionata: il volontario  travolto dall'auto - B.F. di 41 anni residente nella provincia di Grosseto - è stato trasportato al pronto soccorso in condizioni non gravi.

L'automobilista si è costituito: ora è indagato

Subito sono scattate le ricerche dell'automobilista che nel frattempo aveva cercato di far perdere le proprie tracce: ma le forze dell'ordine lo hanno individuato subito grazie a diversi testimoni presenti al momento dell'investimento. Poco dopo lo stesso A. E., senigalliese di 74 anni, si è costituito ai carabinieri di Senigalliaa e da qui era portato presso il distaccamento  della Polizia stradale. L'uomo è stato indagato in stato di libertà per i reati di fuga e omissione di soccorso.

 

 

La solidarietà della Protezione civile 

Subito con un Tweet è arrivata la solidarità dalla Protezione civile nazionale: «Chi opera per il bene comune non può essere un bersaglio», ha scritto. Successivamente l'automobilista si è costituito: il volontario, arrivato nelle Marche con la Protezione civile Toscana  è stato curato in ospedale con un codice verde. Ha riportato solo qualche contusione oltre allo choc per il gesto assurdo dell'automobilista che poteva anche trasformarsi in tragedia. 

Il presidente della Regione Toscana: «Gesto grave»

«Affettuosa solidarietà e l'augurio di poter riprendere il proprio lavoro al fianco della popolazione colpita dal nubifragio dei giorni scorsi»: arrivano dal presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, al volontario della Vab (Vigilanza antincendi boschiva), impegnato nelle Marche con la colonna mobile della Protezione civile toscana, che è stato investito volontariamente da un automobilista nei pressi di un posto di blocco.

«Un gesto grave - sottolinea il presidente Giani - che nessun senso di esasperazione per la difficoltà della situazione può giustificare, tanto più perché colpisce una persona che sta prestando la sua opera, con generosità e impegno, per assistere quelle comunità così duramente provate». Il volontario, controllato in ospedale, non ha subito per fortuna niente di grave, solo contusioni. L'automobilista, che era fuggito, si è successivamente costituito alle forze dell'ordine.

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