Corri o cammina, la tecnologia che aiuta a tenere il passo

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di Michele Boroni
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Mercoledì 20 Aprile 2022, 12:21 - Ultimo aggiornamento: 21 Aprile, 09:07

Fino a qualche anno fa la corsa (quella che un tempo si chiamava jogging, e oggi è obbligatorio chiamare running) era, tra tutte le discipline sportive, una tra quelle – forse l’unica – che non necessitava di particolari attrezzature: bastavano solo un paio di buone calzature per la corsa e lo stretto indispensabile come abbigliamento.

Poi con il tempo la tecnologia ha dato la possibilità di avere un proprio personal trainer virtuale, grazie a un monitoraggio continuo delle proprie performance, ottimizzando la corsa, dando consigli per massimizzare l’efficienza e per avvicinarsi a quel record personale sempre sfuggente: smart tracker, fitness tracker, sport watch e contapassi sono oggi tra i dispositivi indossabili più utili per la corsa e l’allenamento e sono diventati elementi indispensabili per chi si allena per le maratone, ma anche per chi lo fa per diletto. Grazie all’accelerometro, al GPS e al giroscopio questi braccialetti o smartwatch forniscono dati sempre più sofisticati che permettono di evidenziare tutte le aree su cui è necessario lavorare per migliorare. Se poi sono collegati a un’app sullo smartphone, i dati sono visualizzati con una serie di grafici per vedere i miglioramenti verso l’obiettivo finale e un ingaggio anche con gli altri membri della community che gravitano attorno a queste app.

SUL CAMPO

 Marchi non propriamente tecnologici come Nike e Adidas hanno capito per tempo questo trend e hanno realizzato delle app che possono essere connesse con il proprio tracker, e che oltre a fornire una serie di dati funzionano anche come motivatore personale. Adidas nel 2015 acquisisce Runstatic, una delle migliori app sulla piazza per monitorare i propri miglioramenti sulla corsa e la trasforma in adidas Running. La risposta di Sony è stata Nike Run Club un’app a metà strada tra un contapassi che monitora andatura e frequenza cardiaca e un social network. Se gli ultimi due anni sono stati quelli dell’home sport e dell’home fitness, ovvero replicare a casa grazie alla tecnologia tutte quelle attività che un tempo si facevano open air, il 2022 è decisamente l’anno del ritorno all’aria aperta, utilizzando però sempre i dispositivi tecnologici che hanno aiutato a mantenerci in forma tra le mura domestiche. Da qui la creazione di una serie di gadget tecnologici fatta apposta per il running. Si parte dagli auricolari per ascoltare la propria musica progettati apposta per chi corre e fa sport: ci sono i true wireless con design e materiali antiumidità e resistenti al sudore e alla pioggia, ergonomici e affusolati, che restano sempre al loro posto nelle orecchie. In alternativa ci sono le cosiddette cuffie a conduzione ossea che vengono appoggiate appena sopra l’orecchio ed emettono vibrazioni alla stessa frequenza della canzone che si sta ascoltando, così il timpano resta libero di captare i segnali che provengono dall’esterno. Ma la tecnologia si è insinuata anche nelle scarpe da running che oggi utilizzano materiali superleggeri, offrono una migliore ammortizzazione del piede sul suolo e qualche modello è provvisto di un sensore incorporato nell’intersuola della scarpa e si collega tramite Bluetooth all’app: in questo modo le scarpe collegate possono tracciare, analizzare e memorizzare tutti i dati della corsa per informare come migliorare la performance. Non è solo il runner a sfruttare la tecnologia, ma anche chi fa passeggiate e chi pratica Nordic Walking, ovvero la camminata (in montagna come in città) con bastoncini che consentono di migliorare l’equilibrio, la respirazione e l’attività cardiaca. Ci sono gadget che monitorano il meteo per evitare spiacevoli sorprese proprio nel mezzo dell’escursione, una borraccia termica capace di auto-sanificarsi e assicurare acqua sempre fresca e pulita.

SEMPRE IN CONTATTO

Ci sono poi gadget hi-tech che possono rivelarsi utili – se non veri e propri salvavita – da avere con sé per godersi appieno la giornata senza preoccupazioni di sorta: dagli smartphone indistruttibili fino ai device satellitari che permettono di avere una comunicazione anche dove non c’è copertura telefonica. Da non dimenticare poi gli smartwatch che monitorano le nostre funzioni vitali, oltre che i traguardi raggiungi in termini di passi, calorie bruciate e chilometri percorsi, oppure le torce da indossare in caso ci si trovi in ambienti bui o cali la sera, ma anche un dispositivo medico privo di sostanze chimiche che solo con il posizionamento della sua piastra in ceramica sulla pelle permette di trovare sollievo in caso di puntura d’insetto. Per finire, Il vero oggetto tech culto per i runner e gli sportivi in genere. Si chiama Theragun ed è una “pistola” a percussione che aiuta ad alleviare i dolori muscolari dopo lo sport: ha tre impostazioni gestite dall’app, 4 angoli regolabili e 5 velocità. Per i runner può essere molto utile da applicare agli adduttori, ai quadricipiti e ai muscoli posteriori della coscia. 

IL GADGET SALVAVITA

La tecnologia attraverso le app e i gadget di ogni tipo – perfino con le scarpe – riesce a diventare una sorta di personal trainer che monitora tutti i progressi, fornisce consigli per migliorare le performance, motiva e aggrega con altri appassionati del running. Nel caso del nordic walking alcuni gadget possono rivelarsi utili – se non veri e propri salvavita – per godere di passeggiate in quota risolvendo pericoli e avversità di ogni tipo.

LE SCARPE NON BASTANO

Un tempo la corsa era uno dei pochi sport “democratici” soprattutto da un punto di vista economico. Tutti quanti infatti – uomini e donne, adulti e ragazzi, e di qualunque ceto sociale – partivano dallo stesso punto: bastava solo avere un paio di scarpe da ginnastica, un paio di pantaloncini e una maglietta. Oggi, con la tecnologia che migliora la performance, questa “livella” purtroppo viene a sparire e chi ha più gadget ha la possibilità di avere risultati migliori.

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