Cristiano Ronaldo parla per la prima volta del figlio morto: «Parlo con lui ogni giorno, le sue ceneri in casa con me»

Cristiano Ronaldo parla per la prima volta del figlio morto: «Parlo con lui ogni giorno, le sue ceneri in casa con me»
Cristiano Ronaldo parla per la prima volta del figlio morto: «Parlo con lui ogni giorno, le sue ceneri in casa con me»
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Giovedì 17 Novembre 2022, 15:20 - Ultimo aggiornamento: 17:54

Cristiano Ronaldo ha voluto parlare per la prima volta del lutto che ha colpito lui e la sua famiglia, dopo la morte del figlio, uno di due gemelli. Il campione di calcio ha ricordato la perdita di Angel, avvenuta durante il parto. Un dolore immenso non solo per lui e per la sua compagna Georgina Rodriguez, ma anche per i fratellini del piccolo.

Le domande dei fratellini

 

«La sua morte mi ha portato ad essere ancora più padre, più tenero», ha spiegato visibilmente commosso durante un’intervista a Piers Morgan, star della tv inglese. Ha raccontato che i figli, una volta tornati a casa dall'ospedale, gli hanno chiesto dove fosse l'altro bambino. Il piccolo è nato morto, per motivi che non sono ancora noti, quindi la coppia è tornata a casa solo con Bella Esmeralda e spiegare il perché di quella assenza agli altri bambini non è stato semplice.

La morte spiegata ai bambini

 

Cristiano Ronaldo ha spiegato come ha detto ai bambini della morte di Angel: «Eravamo a tavola, decidemmo che era arrivato il momento di essere onesti anche con loro. Così raccontammo che è andato in paradiso, ma fa ancora parte della nostra vita», aggiunge poi che i bambino hanno capito bene e sono stati in grado, a modo loro, di metabolizzare il lutto: «I bambini capiscono, dicono: 'Papà l'ho fatto per Angel'. E indicano il cielo. Mi piace perché fa parte delle loro vite. Non mento ai miei figli, dico la verità, anche se è stato un processo difficile».

Le ceneri in una chiesa in casa

 

Ammette però che per lui superare quella perdita non è stato facile, come non lo è stato per la compagna: «Quando hai un figlio, ti aspetti che tutto sia normale. E invece ti trovi a dover affrontare certe cose, ti chiedi perché stia succedendo proprio a te». Il campione ha spiegato di aver fatto costruire una piccola chiesa in casa sua, dove si trovano le ceneri del bambino e ogni giorno parlerebbe con quelle ceneri: «Le sue ceneri sono con me, come quelle del mio papà, le tengo qui in casa. Sono qualcosa che voglio tenere con me per il resto della mia vita e non le getterò in mare o nell’oceano come fanno in tanti. Continueranno a stare con me. Ho fatto costruire una piccola chiesa al piano di sotto, una cappella, ed è lì che conservo le ceneri di mio padre e mio figlio», ha confessato il campione. 

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