Binotto sostituito, il prossimo anno sarà Frédéric Vasseur il team principal della Ferrari

Mattia Binotto
Mattia Binotto
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Martedì 15 Novembre 2022, 14:19 - Ultimo aggiornamento: 16 Novembre, 10:04

Una bomba. Una notizia talmente grossa che non poteva non essere smentita. Anche se, probabilmente, era vera. Al termine dell'ennesima stagione grigia, finita per di più in calando, i vertici di Maranello stavano pianificando il cambio dell'“allenatore”. Pare avessero addirittura individuato il sostituto. E la notizia, per ora bollata come falsa, è uscita dalle mura dell'azienda o da qualche altra parte a conoscenza dei fatti. Un disastro. Una cosa non da Ferrari. Almeno che non fosse accaduto l'imprevedibile, un'azieda controllata dalla Exor (la holding della famiglia Agnelli) non può annunciare il cambio del vertice sportivo a quattro giorni dalla fine delle ostilità. Neachè la Juventus lo fa. Soprattutto se il manager in questione è un ferrarista dalla nascita e, soprattutto, una persona squisita, apprezzata da tutti nel paddock. Il rigettare quella che sarebbe diventata verità a tempo debito, diventava un obbligo, lo stle Ferrari deve essere salvaguardato, sempre.

Mattia Binotto con molta facilità, non sarà più il condottiero del Cavallino.  L’anno prossimo è molto probabile che il team pricnipal del Cavallino sarà Frédéric Vasseur, un ingenere francese di 54 anni che attualmente ricopre lo stesso ruolo nella Alfa Romeo-Sauber motorizzata Ferrari. Ma per salvare la faccia dalla figuraccia, bisognerà adottare una formula diversa, magari sarà Mattia a fare un passo indietro perché stanco o per stare più vicino alla famiglia. Un'uscita di scena con tutti gli onori del caso. Il tecnico reggiano, dopo una lunga carrira tutta in azienda, aveva preso il posto di Maurizio Arrivabene tre anni fa senza però dare una svolta decisa alla competitività della vettura.

Quest’anno la stagione sembrava iniziata molto bene con l’avvento delle nuove regole con Leclerc che aveva vinti due delle prime tre gare, ma nel corso della stagione gli sviluppi non sono stati adeguati e la SF-75 ha fatto il passo del gambero finendo la stagione come terza forza, superata anche dal prodigioso recupero della Mercedes.

 

Un po’ irrituale l’annuncio del licenziamento avvenuto proprio alla vigilia dell’ultima gara, una sostituzione che poteva essere annunciata a motori spenti, come è logico che sia. Oltre ad un’altra stagione non vincente, la goccia che potrebbe aver fatto traboccare il vaso è il rapporto con il predestinato non sempre idilliaco e l’assoluta imparzialità fra i due piloti. Binotto, infatti, aveva scelto personalmente Sainz scaricando un quattro volte campione del mondo come Vettel ed ha sempre creduto nel figlio d’arte di Madrid. Ad una decisione così repentina potrebbe aver influito il mancato ordine di squadra dato dal muretto a Carlos di far lasciare il podio a Charles consentendo al principino di prendere più punto fondamentali per conquistare il trofeo simbolico di vece campione del mondo 2022. Il ferrarista è in fatti a pari merito in classica con Sergio Perez, anche lui deluso dal mancato aiuto del compagno Verstappen. Venerdì, poi, c’era stata la poco sensata decisione di mandare nel momento decisivo per la lotta per la pole in monegasco in pista da solo con le gomme intermedie quando l’asfalto  era ancora asciutto. Vasseur, senza dubbio, è un grande tecnico, ha vinto tutto quello che si può vincere nelle serie inferiori ed ha la fama di “sergente di ferro”, uno che tira fuori il meglio dai piloti, ma pretende da loro il massimo. Lunga la lista dei driver che hanno vinto sotto la sua guida, fra i tanti Nico Rosberg e poi Lewis Hamilton.

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