Il basket in lutto per Carlo Rinaldi, allenò per due volte la Vuelle

Lunedì 23 Novembre 2020
Carlo Rinaldi a destra, con Gigi Riva

PESARO Il mondo della pallacanestro è in lutto per la scomparsa di Carlo Rinaldi, anconetano, che fu anche allenatore della Vuelle Pesaro nelle stagioni 1971-1972 e 1979-1980, oltre che di tantissime squadre di serie A1 e A2, a Forlì, siena, Brindisi, Cafgliari, Brescia, e alla Stamura ancona in serie B . Rinaldi ha allenato nella sua prima esperienza pesarese la Max Mobili, che tra le sue file annoverava giocatori del calibro di Paolo Gurini, Lorenzo Canciani, Gianfranco Bertini, Santo Rossi, Carlos Ferello. Nella sua seconda esperienza pesarese invece fu alla guida della Scavolini, che tra le sue file schierava Amos Benevelli, Giuseppe Ponzoni, Mauro Procaccini, Fabio Mancini, i fratelli Roberto e Rodolfo Terenzi, oltre a tanti altri ottimi giocatori. I due americani che in quella stagione vestirono i colori biancorossi, furono Joe Peace e Michael Russell. Rinaldi venne esonerato  e il suo posto venne preso da Giorgio Secondini, che a tal proposito ci ha detto. "Con Carlo eravamo amici e ci siamo incontrati tanti volte, anche perché lui era di Ancona e io ho allenato per tre anni la Stamura e quindi ci frequentavamo. Negli ultimi anni so che abitava in Emilia". Carlo Rinaldi per un periodo aveva fatto anche il procuratore. In tanti anche sui social lo ricordano con affetto, ad iniziare da coach Valerio Bianchini che ha scritto. "Carlo oltre ad essere un ottimo allenatore della grande scuola anni ’60, era una persona intelligente ed arguta con un formidabile senso dell’umorismo. Gareggiava in questo con Riccardo Sales e le riunioni degli allenatori erano catalizzate da quei due inesauribili affabulatori". L’ex Vuelle Alessandro Boni scrive. "Grande allenatore. Persona sempre distinta. Primo ricordo a Siena dove andai a fare un allenamento con l’allora Antonini. Avevo 15 anni". L’ex Virtus Marco Bonamico invece lo ricorda nella sua esperienza in Toscana. "Sono stato suo giocatore a Siena, colto, affabile, buongustaio e grande allenatore. Gli devo molto".


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