Muti in concerto a Loreto il 14 luglio con l’Orchestra Giovanile Cherubini e un Coro di artisti italiani e ucraini

Giovedì 26 Maggio 2022 di Edoardo Danieli
Riccardo Muti

LORETO - Riccardo Muti sul sagrato della Basilica di Loreto per un concerto eccezionale dedicato alla speranza sotto l’accogliente manto di Maria, Madre della storia. Un appuntamento straordinario in programma giovedì 14 luglio, alle 21.30, nell’ambito de “Le vie dell’Amicizia” il progetto di Ravenna Festival che dal 1997 visita luoghi simbolo della storia antica e contemporanea.

 

«Venticinque anni fa rispondemmo alla chiamata di Sarajevo: quel concerto è stato il primo dei ponti di fratellanza che abbiamo costruito, un pellegrinaggio che negli anni ha raggiunto città come Gerusalemme, Beirut, Mosca, Damasco, El Djem, New York subito dopo l’11 settembre, Nairobi, Redipuglia, Teheran, Kiev, Erevan... senza dimenticare il Concerto delle fraternità in cui si levò anche la voce del Dalai Lama», ha detto il maestro Muti in sede di presentazione dell’evento reso possibile dal determinante contributo della Regione Marche e dal sostegno di Bper Banca e Rai, che trasmetterà il concerto sulla prima rete, integrato con immagini da Lourdes.

Loreto è infatti la seconda parte di un dittico che si aprirà l’11 luglio a Lourdes, l’altro grande centro mariano europeo, perché “Le vie dell’Amicizia” nel culto della Madonna trova ragione anche di una dedica a Mariupol – la città in Ucraina, appunto, di Maria; dedica che si estende idealmente alle vittime di tutte le guerre (oltre 160 in corso nel mondo, secondo il censimento dell’Università di Uppsala).

«La sofferenza non è il solo linguaggio che non conosce confini. Mentre divampa un nuovo, lacerante conflitto, è la musica, capace di superare tutte le diversità di cultura, lingua, religione, a farsi ambasciatrice del nostro messaggio di pace e solidarietà», ha detto ancora Muti. Il maestro dirigerà l’Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini” e un Coro misto di artisti italiani e ucraini in un ricco programma che comprende il Magnificat di Vivaldi , il Concerto N. 1 per corno e orchestra di Mozart, lo Stabat Mater e il Te Deum di Verdi, un salmo ortodosso, canti in basco e occitano, per chiudere con l’Ave verum corpus mozartiano. «Per suggellare i concerti nei santuari dove da secoli accorre un’umanità ferita in cerca di conforto, ho scelto l’Ave verum corpus di Mozart, in cui risuona il dolore del mondo ma anche tutta la speranza di cui l’Uomo è capace», ha detto ancora Muti che domani sarà a Loreto, con Francesco Acquaroli, presidente della giunta regionale delle Marche, per un primo sopralluogo.

L’evento che porrà Loreto al centro della ribalta spirituale e artistica europea è stato accolto con grande soddisfazione dalla amministrazione di Loreto che ringrazia, per la collaborazione, oltre la Regione, anche la Delegazione Pontificia. Ha detto il sindaco Moreno Pieroni: «Loreto si riconferma il grande Santuario internazionale che da secoli rappresenta il senso dell’accoglienza e della pace per milioni di fedeli e di persone in tutto il mondo. Ringrazio il Maestro Muti per aver scelto la nostra per questo concerto che è anche un pellegrinaggio ideale tra luoghi che sono nel mondo simbolo di pace, incontro tra i popoli, di grandi eventi che hanno cambiato la storia». Dal canto suo, l’assessora alla Cultura Francesca Carli, ha voluto ringraziare Muti: «Non possiamo mostrargli tutta la nostra riconoscenza per aver colto lo speciale carisma di Loreto, da sempre città dell’accoglienza e per averci ricordato ancora una volta come il linguaggio universale della musica sia in grado di superare ogni confine di razza, cultura e credo religioso».

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