La ballata di Fanini dedicata agli innamorati. L’artista vola già in alto nella classifica di iTunes con il suo ultimo lavoro

Lunedì 15 Febbraio 2021 di Filippo Ferretti
Carl Fanini, da tempo vive a San Benedetto

SAN BENEDETTO - Da anni è uno dei più carismatici personaggi canori del territorio, tornato da poco a dare prova del suo talento grazie ad un nuovo singolo, una ballad avvolgente il cui video è uscito ieri, in occasione della festa di San Valentino.

 

È Carl Fanini, che come interprete di “Ode to love” ha dimostrato di essere uno degli eredi più autorevoli della tradizione black anni ‘80, quella che annovera nomi quali George Benson e Lionel Richie, da sempre suoi idoli.


La classifica
Il pezzo, già altissimo nella classifica di I Tunes, permette all’artista di arrivare per l’ennesima volta al cuore dell’ascoltatore parlando d’amore. Carl Fanini, nato a New York e trasferitosi da adolescente in Italia, vive e lavora a San Benedetto del Tronto ed è famoso per essere stato uno dei nomi dell’house music più gettonati. Nei primi anni ‘90 ha visto schizzare il suo nome nelle classifiche di mezzo mondo, grazie al progetto East Side Beat realizzato con l’ascolano Francesco Petrocchi. Uno dei singoli di punta del gruppo, la cover di “Ride like the wind” di Cristopher Cross, nel 1993 lo ha lanciato sulla piazza internazionale.

 

L’anno seguente, Carl Fanini diventa l’anima di un altro marchio amatissimo, Club House: dal 1992 al 1996 va ad interpretare una lunga sequenza di singoli di successo, da “Light My Fire” a “All By Myself, riuscendo con “Nowhere Land” a svettare in classifica in numerosi paesi europei. Nonostante i tanti trionfi con la musica ballabile, l’artista non ha mai nascosto il suo amore verso le morbide atmosfere soul, a cui si ispira il nuovo pezzo “Ode to love”, confermando di non aver mai abbandonato la musica.


L’inno
«Il nuovo singolo vuol essere un inno all’amore e ho voluto far uscire il video per la festa degli innamorati» spiega Carl Fanini, ringraziando coloro che lo hanno scritto e composto assieme a lui, Oliviero Bravo e Roberto Lanciotti. E per quel che riguarda il suo travolgente passato, ricorda orgoglioso di non essere mai stato un nome creato in sala di incisione.«Io cantavo dal vivo e il personaggio aveva la mia faccia» evidenzia, rammentando come le etichette di allora lo facessero per questioni di business, con il rischio tuttavia di dar vita a carriere brevi. E a dimostrare il contrario è proprio lui, ancora in auge dopo trenta anni di carriera. 

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